Armando Iannucci su The Thick Of It: "Considero la popolarità di Malcolm Tucker un fallimento personale"
Il creatore di The Thick of It, Armando Iannucci, ha spiegato perché considera un fallimento personale il successo di Malcolm Tucker, il personaggio affidato a Peter Capaldi
In occasione dell'evento Script to Screen organizzato dal sito RadioTimes.com, lo sceneggiatore ha ammesso:
Trovo che sia triste... Ovviamente volevo che le persone attendessero la sua apparizione in un episodio, nello stesso modo in cui aspetti l'arrivo di Darth Vader in Star Wars, ma non volevo che le persone dicessero che apprezzano Malcolm.
Per me incarna ciò che era sbagliato nella politica. Se si esamina ogni puntata di The Thick of It la struttura è di solito che c'è una piccola cosa che va storta, in un certo senso si risolve la situazione, e poi Malcolm appare, fa preoccupare tutti sulla questione, prova a risolverla, peggiora la situazione e poi se ne va incolpando tutti gli altri.
Per me, era ciò che c'era di sbagliato: la dipendenza dai titoli di giornale, il bullismo, il togliere potere agli individui, il tentativo di gestire tutto e provare la sensazione di poter imporre gli eventi anche se non è vero.
Iannucci ha raccontato:
Penso che Malcolm, probabilmente, avesse alcune cose in cui credeva realmente e durante il percorso ha deciso che avrebbe fatto tutto il possibile per realizzare i suoi obiettivi, è pronto ad andare contro le regole. Con lui il fine giustifica i mezzi.
Il creatore di The Thick Of It ha quindi ammesso che considera la popolarità di Malcolm come un fallimento personale e che alla fine ha smesso di scrivere la serie anche a causa della reazione degli spettatori:
Ho smesso perché i politici stavano considerando la serie come se fosse un manuale per addestrarli invece che un avvertimento. Ho pensato che non la consideravano più come qualcosa che li metteva in imbarazzo, la consideravano qualcosa da ammirare, quindi avevo totalmente fallito e avrei dovuto smettere.
Fonte: RadioTimes