Arriva il nuovo Rambo (senza Stallone): la scommessa più folle di Hollywood

Il prequel che nessuno aveva chiesto ma di cui tutti parleranno. Cosa sappiamo sul nuovo Rambo e chi prenderà il posto di Sylvester Stallone

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Il momento è arrivato. Hollywood ha deciso di compiere il passo più azzardato, ovvero risalire alle sorgenti del mito (QUEL mito), là dove tutto è iniziato, tra il fango e le piogge monsoniche del Vietnam. Sono ufficialmente iniziate in Thailandia le riprese di John Rambo, il prequel che promette di raccontarci chi fosse l’uomo prima che Sylvester Stallone lo trasformasse in una celebrazione della resistenza muscolare (e in una macchina da incassi da 800 milioni di dollari).

Ma attenzione, perché il veterano che ci attende non è esattamente quello che avevamo lasciato a ricucirsi le ferite con ago e filo nel 1982. A ereditare l'iconica fascia sulla fronte è infatti Noah Centineo, una scelta che ha fatto sollevare più di un sopracciglio tra i puristi del genere.

Il coraggioso passaggio di testimone

Certo che passare dal carisma granitico e sofferto di Stallone alla freschezza da teen-idol di Centineo è una scelta che potremmo definire (con un eufemismo) coraggiosa. Stallone era il simbolo di una rabbia compressa pronta a esplodere; Centineo è a tutti gli effetti la scommessa di Lionsgate e Millennium Media di intercettare la Generazione Z. L'obiettivo sembra essere quello di narrare l’innocenza perduta di un giovane soldato prima che la guerra lo rendesse quel "fantasma" bellico che abbiamo imparato a temere e amare.

Noah Centineo. Copyright by production studio and/or distributor

Al timone di questa operazione troviamo Jalmari Helander, un regista che di violenza viscerale e sopravvivenza se ne intende (basti pensare al folgorante Sisu). Helander ha promesso un "Rambo essenziale, crudo e reale", lontano dalle derive quasi fumettistiche degli ultimi capitoli della saga. Il focus è tutto sulla sopravvivenza psicologica. Ci saranno meno mitragliatori a canne rotanti e più fango, sudore e quel senso di inesorabile rovina interiore che va tanto di moda nei film “survival” di oggi.

Il set thailandese spazia dalla frenetica Bangkok alle giungle impervie di Kanchanaburi, scelta senza dubbio interessante e azzeccata. Al fianco di Centineo troviamo un cast eterogeneo simbolo della nuova Hollywood: da Quincy Isaiah (Winning Time) a Jefferson White (Yellowstone), fino a nomi solidi come Jason Tobin. È una squadra che suggerisce una narrazione più corale e profonda, scritta a quattro mani da Rory Haines e Sohrab Noshirvani, già abituati a maneggiare tensioni politiche e drammi umani.

Ma, a conti fatti, dobbiamo chiedercelo: avevamo davvero bisogno di scoprire l'infanzia di John Rambo? Che al momento Hollywood faccia fatica a creare nuovi eroi è indubbio e la strategia del "prequel delle origini" è un po’ la coperta di Linus della produzione globale.

Ma cerchiamo di guardare l’altro lato della medaglia. L'approccio di Helander potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del 2026. Se il regista riuscirà a restituirci quel senso di isolamento e tragedia umana che rese First Blood un capolavoro del cinema di critica sociale, allora l'operazione Centineo potrebbe rivelarsi una scelta di qualità artistica (e non solo di marketing...)

Foto copertina: Copyright by Carolco Pictures, TriStar Pictures and other relevant production studios and distributors

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