Assassinio sull'Orient Express: trama, cast e spiegazione del finale
Un viaggio tra mistero, inganni e colpi di scena sul celebre treno di Agatha Christie: Kenneth Branagh guida un cast di stelle alla scoperta della verità
Quando si è alla ricerca del classico e del giallo, con Assassinio sull'Orient Express si va sul sicuro. Le trasposizioni cinematografiche del celebre romanzo di Agatha Christie pubblicato nel 1934, che meritano particolare attenzione sono due: il classico del 1974 diretto da Sidney Lumet (con Albert Finney) e il più recente del 2017 diretto e interpretato da Kenneth Branagh.
Branagh non si limita a interpretare Poirot: dirige anche un cast di star internazionali, tra cui Johnny Depp, Penélope Cruz, Michelle Pfeiffer, Judi Dench e Willem Dafoe. Ogni attore con un personaggio concreto, credibile che ancora una volta da quasi 100 anni, diventa sospetto, fa sorgere delle domande, ipnotizza. I piani sequenza e le prospettive inusuali, amplificano la claustrofobia dei corridoi dorati dell’iconico treno canalizzando l’attenzione ai dettagli più sottili.La pellicola reinventa il ritmo del romanzo originale, alternando momenti di introspezione a colpi di scena continui, senza mai perdere di vista il suo fiore all’occhiello: l’eleganza e il fascino degli anni Trenta.
Un racconto che non stanca mai
Un treno d’antan che attraversa l’Europa ha qualcosa di troppo irresistibile per diventare obsoleto. L’Orient Express, convoglio di lusso, continua a far sognare intere generazioni con le sue carrozze eleganti. Agatha Christie ha creato una storia ad hoc con una carica di tensione straordinaria, con la neve che blocca i binari e con i passeggeri, tutti sospettati, che diventano protagonisti di un giallo senza tempo.
L’attesa di chi ama il genere giallo cresce ancor prima che il film inizi: il treno parte con l’aria di un’avventura, ma presto si trasforma in un labirinto di indizi, depistaggi e segreti. Branagh, alla regia e nei panni di Hercule Poirot, trasforma la pellicola in una sorta di pièce teatrale su rotaie, dove ogni gesto, ogni sguardo, ogni oggetto può nascondere una chiave per risolvere l’enigma. E mentre i passeggeri si mostrano al pubblico tra sorrisi educati e sguardi sospettosi, lo spettatore è invitato a indovinare chi tra loro sia il colpevole.
Il racconto ha inizio con Hercule Poirot a Istanbul, impegnato a risolvere un caso delicato. Richiamato d’urgenza a Londra, il celebre investigatore prende posto sull’Orient Express, dove scopre subito un clima insolito: i vagoni sono straordinariamente affollati e il lusso convive con una tensione latente. Durante la notte, il viaggio viene interrotto da una valanga, e la mattina seguente emerge la scoperta sconvolgente: Ratchett, un ricco americano a bordo, è stato assassinato.
Poirot inizia la sua indagine, esaminando la cabina del defunto e rinvenendo indizi apparentemente incongruenti: un orologio fermo, un fazzoletto femminile e un oggetto personale di uso insolito. Ogni dettaglio porta a pensare depistaggi e ad un sospetto diverso. Con l’aiuto del direttore del treno, Monsieur Bouc, e del medico di bordo, Poirot interroga i passeggeri uno a uno, scoprendo legami nascosti con la vittima e motivi di vendetta, tra vecchi rancori e segreti di famiglia.
La storia mescola abilmente il rigore investigativo di Poirot con il pathos dei protagonisti, rendendo ogni scena carica di tensione. Dopo aver interrogato tutti i passeggeri e raccolto gli indizi, Hercule Poirot giunge a una conclusione sorprendente. Il finale conferma la complessità della trama: non un solo assassino..Poirot offre due possibili spiegazioni: una superficiale, che coinvolge uno sconosciuto, e una più complessa, che svela l’azione comune dei passeggeri.
In Copertina: Assassinio sull'Orient Express-Copyright dello studio di produzione e/o del distributore-badtaste