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Avengers: Doomsday, Anthony Russo anticipa la durata del film e rassicura i fan: “Sarà sostanziale”

Anthony Russo ha commentato i rumor sulla durata di Avengers: Doomsday, spiegando che il film è ancora in fase di montaggio ma promettendo un'esperienza “sostanziale”.

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A meno di sei mesi dall'uscita nelle sale, Avengers: Doomsday continua a essere avvolto nel mistero, ma finalmente emergono alcuni dettagli concreti su quello che si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più importanti del Marvel Cinematic Universe. Anthony Russo, che insieme al fratello Joe sta dirigendo questo capitolo cruciale della Multiverse Saga, ha deciso di rompere il silenzio su una delle questioni che più stanno facendo discutere i fan: quanto durerà effettivamente il film.

In una recente intervista rilasciata a Collider, il regista ha affrontato direttamente le indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti. "È troppo presto per dire quale sarà la durata definitiva", ha dichiarato Russo, smorzando parzialmente le aspettative di chi cercava una conferma definitiva. "Ma sarà sostanziale. Speriamo di rendervi felici". Una risposta che, pur non fornendo un numero preciso, lascia intendere che ci troviamo di fronte a un'opera di ampio respiro.

Le voci su una durata di due ore e 45 minuti erano emerse più di due settimane prima attraverso The Hollywood Reporter, una delle fonti più autorevoli del settore. All'epoca, né Marvel Studios né Disney avevano commentato l'indiscrezione, alimentando speculazioni e dibattiti tra gli appassionati. La dichiarazione di Russo, pur nella sua prudenza, sembra sostanzialmente confermare che ci troviamo in quella fascia temporale, anche se la versione finale potrebbe ancora subire variazioni.

Avengers: Doomsday, fonte: Marvel

Il motivo di questa incertezza risiede nel processo creativo stesso. "Siamo nel pieno del montaggio, ma non abbiamo ancora finito il film", ha spiegato il regista. "Stiamo ancora impastando la materia, e continueremo a farlo per tutto il tempo possibile". È una metafora significativa, quella dell'impastare, che rimanda a un lavoro artigianale, paziente, dove ogni elemento deve trovare il suo posto perfetto all'interno di un meccanismo narrativo estremamente elaborato.

Non si tratta di un approccio inusuale per le grandi produzioni hollywoodiane, poiché i blockbuster di questa portata mantengono spesso una certa flessibilità sulla durata finale fino a poche settimane dall'uscita, quando i test screening con il pubblico e il lavoro di fino in sala di montaggio permettono di calibrare al meglio ritmo, tensione e impatto emotivo. Nel caso di Avengers Doomsday, però, la complessità è amplificata dalla natura stessa del progetto.

"Il film è così complesso, così stratificato, ci sono così tanti personaggi straordinari", ha aggiunto Russo. "Joe e io amiamo il processo di editing, e continuiamo a scoprire cose nuove mentre lavoriamo al film". Queste parole rivelano quanto il montaggio non sia semplicemente una fase tecnica, ma un momento creativo fondamentale dove la storia prende forma definitiva, dove si scoprono connessioni inaspettate e si perfezionano archi narrativi che coinvolgono un cast corale di dimensioni epiche.

Avengers: Doomsday, fonte: Marvel

La trama di Avengers Doomsday promette infatti di essere uno degli snodi più ambiziosi dell'intero Marvel Cinematic Universe. Secondo la sinossi ufficiale diffusa da Marvel Studios, "gli universi si scontrano e la Multiverse Saga inizia il suo capitolo finale". Il film vedrà "amati eroi provenienti da tre universi distinti essere messi su una rotta di collisione mortale, per poi affrontare una minaccia esistenziale diversa da qualsiasi cosa abbiano mai incontrato". Una premessa che già da sola giustifica una durata generosa.

La menzione di tre universi distinti è particolarmente significativa, visto che dopo anni di espansione multiversale attraverso progetti come Spider-Man: No Way Home, Doctor Strange in the Multiverse of Madness e le serie Disney Plus, il franchise si prepara a far convergere linee narrative che si sono sviluppate in parallelo. Gestire questa complessità narrativa, bilanciare le aspettative di un pubblico globale e dare spazio adeguato a personaggi iconici richiede tempo sullo schermo.

Non è un caso che i precedenti film degli Avengers diretti dai fratelli Russo abbiano avuto durate considerevoli. Avengers: Infinity War si attestava sui 149 minuti, mentre Avengers: Endgame raggiungeva i 181 minuti, diventando uno dei cinecomic più lunghi mai realizzati. Quella durata, inizialmente fonte di preoccupazione, si rivelò perfettamente calibrata per raccontare una storia che doveva chiudere oltre un decennio di narrazione interconnessa.

Avengers: Doomsday, fonte: Marvel

Marvel Studios ha scelto di promuovere Avengers Doomsday con un particolare richiamo all'esperienza visiva: "Guardatelo in Infinity Vision, nel modo in cui è stato concepito, su schermi più grandi, più luminosi e più immersivi". Una dichiarazione che sottolinea l'ambizione spettacolare del progetto e la volontà di offrire un'esperienza cinematografica che giustifichi pienamente la visione in sala.

Il film, che rappresenta "la fondazione per il futuro del Marvel Cinematic Universe", arriverà nelle sale il 18 dicembre. L'attesa è alimentata anche dal ritorno di Robert Downey Jr., questa volta nei panni del villain Dottor Destino, una scelta casting che ha sorpreso e diviso i fan ma che promette di essere uno degli elementi più discussi della pellicola. Mentre i fratelli Russo continuano a lavorare in sala di montaggio, sperimentando, tagliando, ricomponendo, una cosa appare chiara: al netto delle critiche di alcuni fan, Avengers Doomsday vuole essere un film evento.

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