Avengers: Doomsday, il trailer divide i fan ma le prevendite sono già da record nelle prime 24 ore
Nonostante le reazioni contrastanti al primo trailer, Avengers: Doomsday ha registrato prevendite record nelle prime 24 ore, confermando l'enorme attesa per il nuovo film Marvel Studios.
Marvel Studios ha appena fatto quello che sembrava impossibile: trasformare una limitazione in un trionfo. Avengers: Doomsday ha incassato 16,5 milioni di dollari in prevendite nelle prime 24 ore dalla messa in vendita dei biglietti. Un numero che già di per sé farebbe notizia, ma che diventa straordinario quando si considera un dettaglio: i ticket erano disponibili solo in mille cinema negli Stati Uniti, e unicamente per i formati premium.
La macchina promozionale Disney si è mossa con precisione chirurgica. Biglietti in vendita contemporaneamente al lancio del primo trailer ufficiale, quello che ha mostrato finalmente l'epica battaglia tra Avengers e X-Men contro il villain Dottor Destino interpretato da Robert Downey Jr. Una strategia che ha funzionato oltre ogni previsione: gli spettacoli premium del giovedì 17 dicembre e del venerdì 18 sono già in gran parte sold out, secondo fonti interne allo studio. E gli esercenti stanno correndo ai ripari aggiungendo proiezioni per il giorno di Natale e oltre.Ma c'è un paradosso in questa storia di successo. Le prevendite record di Avengers: Doomsday non includono IMAX, il formato premium più diffuso e amato dal pubblico per i blockbuster d'azione. Il motivo è semplice quanto doloroso per Marvel: Dune Parte III, che debutta lo stesso identico giorno del 18 dicembre, ha l'esclusiva totale su tutti gli schermi IMAX per tre settimane. Un accordo blindato perché il regista Denis Villeneuve ha girato il terzo capitolo della saga con le camere IMAX proprietarie.
Di fronte a questa chiusura, Marvel ha risposto con una mossa astuta: Infinity Vision. Non si tratta di una nuova tecnologia, ma di una "certificazione" che garantisce agli spettatori standard tecnici rigorosi nelle sale cinematografiche. Un modo elegante per creare un'alternativa premium quando il gigante IMAX non è disponibile, cavalcando l'onda della crescente domanda di formati large premium che domina il mercato.
I numeri parlano chiaro sulla portata del fenomeno. Le prevendite del primo giorno di Avengers: Doomsday sono il doppio rispetto a quelle registrate da Deadpool & Wolverine nel 2024, e quel confronto è ancora più impressionante considerando che per il film con Ryan Reynolds e Hugh Jackman erano disponibili tutti i formati e tutti i cinema. Deadpool & Wolverine aveva aperto con 211 milioni di dollari nel weekend di debutto, chiudendo la sua corsa a 1,3 miliardi e diventando il film vietato ai minori con il maggior incasso di sempre.Quanto grande sarà l'apertura di Avengers: Doomsday è ancora un'incognita. Le prevendite non si traducono automaticamente in risultati del weekend di debutto, ma i segnali sono più che promettenti. L'ultimo raduno completo del Marvel Cinematic Universe risale al 2019 con Avengers: Endgame, che stabilì il record assoluto di apertura con 357 milioni di dollari in Nord America e 1,2 miliardi globalmente nel primo weekend. Il film rimane il secondo maggior incasso della storia con 2,7 miliardi complessivi.
Da allora, la strada di Marvel è stata tutt'altro che liscia. Il periodo post-pandemia ha visto risultati altalenanti, con alcuni progetti che non hanno incontrato il favore del pubblico. Ma i colpi da novanta sono arrivati proprio dalle grandi reunion in stile Avengers: Spider-Man No Way Home nel 2021 con 1,9 miliardi, e appunto Deadpool & Wolverine. La formula sembra chiara: più personaggi amati riuniti, maggiore la risposta del pubblico.
Il cast di Avengers Doomsday è effettivamente una collezione da capogiro. Diretto dai fratelli Joe e Anthony Russo, il trentanovesimo capitolo del MCU schiera Robert Downey Jr. che torna non nei panni di Iron Man ma come il villain Dottor Destino, Chris Evans, Chris Hemsworth, Paul Rudd, Anthony Mackie, Florence Pugh, Patrick Stewart, Pedro Pascal, Ian McKellen, Letitia Wright e Channing Tatum. La trama ufficiale rimane avvolta nel mistero, con un logline che promette eroi amati provenienti da tre universi distinti destinati a uno scontro mortale contro una minaccia esistenziale mai affrontata prima.
Quando Doomsday aprirà ufficialmente nel weekend del 18 dicembre, atterrerà su più di 4.000 schermi in Nord America, quadruplicando la disponibilità iniziale delle prevendite. E qui entra in scena quello che l'industria ha già soprannominato "Dunesday", il portmanteau che fonde Dune e Doomsday per descrivere l'uscita simultanea dei due colossal. Questo scontro/incontro al botteghino potrebbe generare uno dei weekend collettivi più grandi nella storia del cinema.
I tre maggiori weekend di sempre sono stati quelli di Avengers: Endgame nel 2019 con 402 milioni collettivi, Avengers: Infinity War nel 2018 con 314 milioni e Star Wars Il risveglio della Forza nel 2015 con 313 milioni. Dunesday punta a entrare in questa classifica esclusiva. Per Marvel, dopo anni di risultati discontinui, Avengers: Doomsday rappresenta molto più di un film: è la prova che il modello dei grandi eventi crossover funziona ancora, che il pubblico risponde quando la posta in gioco è abbastanza alta. E con un sequel, Avengers: Secret Wars, già programmato per il 2027, lo studio sta chiaramente scommettendo sul ritorno della formula che ha definito un'era del cinema.
Ma prima c'è un altro gigante Marvel in arrivo: Spider-Man: Brand New Day, atteso nelle sale il 29 luglio. Il palinsesto è chiaro, la strategia è tracciata e resta da vedere se questi 16,5 milioni di dollari in prevendite rappresentino solo l'inizio di un nuovo fenomeno globale o il picco dell'attesa per un franchise chiamato a riconquistare definitivamente il pubblico. Un entusiasmo che, almeno per il momento, convive con le discussioni nate attorno al primo trailer di Avengers: Doomsday, accolto con reazioni contrastanti e capace di dividere una parte dei fan del Marvel Cinematic Universe.