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Avengers Doomsday avrà il twist più incredibile della storia Marvel

In Avengers: Doomsday, Doctor Doom sfrutterà la sua somiglianza con Tony Stark per ingannare gli Avengers presentandosi come alleato: il twist che rende ancora più inquietante la previsione fatta da Iron Man 14 anni fa sul pericolo che nessuno aveva capito.

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Quattordici anni fa, nel 2012, Tony Stark pronunciava in The Avengers una frase destinata a diventare uno dei punti di riferimento teorici dell'intero MCU: "Esiste una minaccia che non possiamo ancora vedere, e quello che stiamo facendo oggi non sarà mai abbastanza." All'epoca sembrava riferirsi a Thanos, alla minaccia cosmica che si sarebbe materializzata sei anni dopo in Infinity War. Poi in Endgame aveva aggiunto qualcosa di ancora più significativo: "Quando giochi con il tempo, il tempo tende a giocare contro di te." Entrambe le frasi, nel contesto di Avengers: Doomsday, assumono un significato completamente diverso da quello che i fan avevano attribuito loro. E il twist che si prospetta è il più inquietante che il MCU abbia mai tentato.

Robert Downey Jr. nei panni di Doctor Doom in Avengers: Doomsday, il film Marvel in uscita il 18 dicembre 2026 in cui il villain sfrutterà la somiglianza con Tony Stark per ingannare gli Avengers presentandosi come alleato

Il piano di Doctor Doom: fingersi Tony Stark per ingannare tutti

La teoria che circola da settimane, e che ha trovato conferma nelle parole dell'insider MyTimeToShineHello su X, riguarda il meccanismo centrale dell'inganno di Victor Von Doom nel film. Doctor Doom sfrutterà la propria somiglianza fisica con Tony Stark per presentarsi agli Avengers come alleato, fingendo in qualche modo di essere una versione alternativa o una continuazione del legame con Iron Man. Non un'apparizione di Stark in carne e ossa, ma qualcosa di più sottile e più disturbante: un uomo che usa il volto dell'eroe più amato della Terra come chiave di accesso per avvicinarsi alle difese del pianeta.

Lo stesso regista Anthony Russo aveva dichiarato al Times: "Non c'è nessun altro al mondo che potrebbe interpretare questo personaggio nel modo in cui sta per farlo." Una dichiarazione che acquista un significato doppio: non si riferisce solo alla bravura di Downey Jr. come attore, ma al fatto che solo lui poteva creare questa sovrapposizione tra Iron Man e Doom, quella zona grigia in cui il villain sfrutta l'eredità del villain per abbassare le guardie.

Perché la previsione di Tony Stark era già su Doom

La lettura retrospettiva di quelle frasi di Tony Stark alla luce di questo twist è quella che ha fatto impazzire la community. "Una minaccia che non possiamo ancora vedere" non era Thanos, che anzi nel corso degli anni era stato avvistato, intuito, preparato. Era qualcuno che avrebbe usato il volto di Tony stesso per diventare invisibile. "Quando giochi con il tempo, il tempo tende a giocare contro di te" anticipa la natura di Doom come manipolatore della realtà e delle linee temporali, qualcosa di molto più potente e meno diretto di quanto Thanos avesse mai fatto.

I fratelli Russo hanno confermato che la morte di Iron Man sarà parte integrante della storia di Doctor Doom in Doomsday: non un elemento marginale di contesto, ma qualcosa che il film esplora direttamente. Come Victor Von Doom si sia impossessato dell'aspetto di Stark, o come il MCU giustifichi narrativamente questa sovrapposizione, è ancora avvolto nel segreto produttivo più ermetico degli ultimi anni di Marvel Studios. Downey Jr. ha partecipato attivamente alla progettazione del costume e alla scrittura del backstory del personaggio, secondo quanto riferito dai Russo a Entertainment Tonight: un coinvolgimento creativo che va oltre la semplice recitazione e che lascia intuire quanto questo Doom sia personale e costruito su misura.

Un villain più pericoloso di Thanos: la manipolazione della realtà

A differenza di Thanos, il cui obiettivo era brutale ma comprensibile — eliminare metà della vita dell'universo per preservare le risorse rimanenti — Doctor Doom rappresenta qualcosa di strutturalmente diverso. Nei fumetti Marvel, Doom è in grado di manipolare realtà intere, di alterare linee temporali complete, di diventare sostanzialmente onnipotente quando mette le mani sugli artefatti giusti. Nel contesto narrativo del MCU, che negli ultimi anni ha insistito ossessivamente sulle conseguenze della manipolazione temporale — da Endgame a Loki a Doctor Strange nel Multiverso della Follia — Doom non è solo un villain più forte di Thanos: è un villain che trasforma il gioco a un livello che il Multiverso stesso stenta a contenere.

Le prime indiscrezioni sulla trama descrivono un piano di Doom capace di mettere a rischio non un singolo universo ma l'intera struttura del Multiverso Marvel, aprendo le porte all'incontro definitivo tra universi paralleli che Avengers: Secret Wars dovrà poi risolvere. È in questo senso che Doomsday si prospetta come un evento narrativamente più ambizioso di Endgame: non la fine di una storia, ma la rottura del contenitore stesso in cui le storie esistono.

Robert Downey Jr. dopo Oppenheimer: perché ha accettato Doom

Il ritorno di Downey Jr. al Marvel Cinematic Universe non era scontato. Dopo Endgame, l'attore aveva dichiarato di sentire il capitolo Iron Man concluso in modo definitivo, e sembrava sincero. Quello che ha cambiato la sua posizione, secondo quanto ha dichiarato lui stesso, è stata l'esperienza con Christopher Nolan in Oppenheimer (2023), dove aveva interpretato Lewis Strauss — un personaggio moralmente ambiguo, antagonista, lontanissimo dall'eroismo di Stark — ricevendo la nomination all'Oscar e vincendo il premio come miglior attore non protagonista. Quella parte gli ha dato un precedente artistico preciso: un pubblico che lo ama come eroe è capace di seguirlo quando si trasforma nel contrario. Doctor Doom era il passo successivo di quella traiettoria, amplificato all'ennesima potenza.

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