Avengers Doomsday, Ian McKellen come Tom Cruise: l'attore di 86 anni non ha mai voluto la controfigura (parola di James Mardsen)
James Marsden torna come Ciclope in Avengers Doomsday dopo 20 anni. L'attore rivela le preoccupazioni sul costume e l'emozione di riunirsi con il cast X-Men originale.
Incredibile ma vero: Ian McKellen non ha voluto alcuna controfigura nel prossimo Avengers: Doomsday, dove reinterpreterà il carismatico e potente Magneto. Questa notizia è stata confermata dallo stesso James Marsden nel corso di un'intervista, in cui ha parlato anche del suo ritorno nei panni di Scott Summers, alias Ciclope, proprio nel film che segnerà la convergenza definitiva tra gli X-Men originali e il Marvel Cinematic Universe.
L'attore, oggi cinquantaduenne, oltre a esprimere entusiasmo per il suo ritorno, ha rivelato tutte le sue preoccupazioni nel tornare nei panni del personaggio, nell'indossare nuovamente il costume e nell'affrontare, alla sua età, le numerose scene d'azione della pellicola. Da qui, è riuscito a trovare la forza grazie al coraggio e alle scelte di McKellen stesso, quando ha deciso di fare lui le scene più spettacolari del film. Una scelta straordinaria, se si pensa che l'attore ha quasi ottantasette anni e che, considerando il tipo di film, rappresenta una decisione rischiosa. è però innegabile che sia degna di grande ammirazione, soprattutto dimostra una grande passione e professionalità nella propria carriera, oltre al fatto che farebbe invidia a Tom Cruise."Ero preoccupato di non poter fare tutte quelle scene fisiche, ma alla fine è andato tutto benissimo. Entro ancora nel costume", ha confessato Marsden al New York Post, con quel misto di sollievo e autoironia che solo chi ha attraversato decenni di Hollywood può permettersi. Una dichiarazione che suona quasi surreale se si pensa che l'attore aveva solo ventisei anni quando apparve per la prima volta come leader degli X-Men nel film del 2000 che rivoluzionò il genere supereroistico al cinema.
Per la generazione cresciuta con quella prima trilogia mutante, il ritorno di Marsden rappresenta qualcosa di più di un semplice cameo nostalgico. Insieme a Hugh Jackman, Halle Berry, Ian McKellen e Patrick Stewart, l'attore ha contribuito a definire l'immaginario visivo e narrativo dei supereroi moderni, gettando le basi per l'impero Marvel che oggi domina il box office mondiale. Dopo X-Men del 2000, Marsden aveva ripreso il ruolo in X-Men 2 nel 2003 e in X-Men: Conflitto finale nel 2006, per poi lasciare definitivamente l'universo mutante (apparte un breve cameo in X-Men: Giorni di un fututro passato nel 2004).
"Per lunghissimo tempo non pensavo sarebbe successo", ha rivelato Marsden. "Pensavo semplicemente: okay, è finita, non vogliono la versione cinquantenne di me". Una riflessione che tocca un tema centrale nell'industria dell'intrattenimento contemporanea, dove i franchise invecchiano insieme ai loro protagonisti, e dove la nostalgia si scontra continuamente con l'esigenza di rinnovamento. La decisione della Marvel di riportare indietro questi personaggi nella loro incarnazione originale rappresenta una scommessa audace, ovvero "può un pubblico abituato a reboot e rilanci accettare i suoi eroi invecchiati ?".
Le preoccupazioni di Marsden sono state rapidamente dissolte una volta arrivato sul set. "È stato fantastico rivedere i miei vecchi amici e riunirmi con Patrick, Ian e Rebecca", ha raccontato, riferendosi a Stewart, McKellen e Rebecca Romijn. Ma l'aneddoto più significativo riguarda proprio McKellen, l'ottantaseienne Magneto che, secondo Marsden, "spingeva via la sua controfigura dicendo: lasciami provare". Un'immagine potente che ribalta ogni stereotipo sull'età e sulla capacità fisica, e che testimonia la passione intatta di questi attori per i personaggi che hanno contribuito a rendere immortali.
Avengers Doomsday segnerà un momento storico per il Marvel Cinematic Universe. Sarà il trentanovesimo film della saga e il sequel diretto di Avengers: Endgame del 2019, l'apice commerciale e narrativo della Infinity Saga. Con l'eccezione del Wolverine di Jackman, tornato trionfalmente nel 2024 con Deadpool & Wolverine, questi personaggi degli X-Men non hanno mai fatto parte dell'universo Marvel più ampio. Il trailer ha già rivelato che diversi mutanti storici appariranno nel film, affiancando star precedentemente annunciate come Robert Downey Jr. e Chris Evans.
Marsden, attualmente impegnato nella promozione della seconda stagione della serie AppleTV+ Your Friends & Neighbors, si è dimostrato estremamente riservato sulla trama del film. "Sarà molto divertente vedere tutti questi mondi convergere", si è limitato a dire, mantenendo il riserbo tipico delle produzioni Marvel. Una frase che però racchiude l'essenza del progetto, ovvero che ,dopo anni di diritti cinematografici separati, acquisizioni miliardarie e strategie narrative complesse, gli X-Men originali stanno finalmente per incontrare gli Avengers.
La scelta di riportare indietro proprio questa generazione di attori, piuttosto che utilizzare i più giovani interpreti della seconda ondata di film mutanti, dice molto sulla direzione che la Marvel intende prendere. In un'epoca in cui i cinecomic sembrano attraversare una fase di stanchezza creativa e di rendimenti decrescenti, il richiamo alla nostalgia potrebbe rappresentare la carta vincente. O forse è semplicemente il riconoscimento che quegli attori, quei personaggi, quella chimica irripetibile meritano un'ultima, definitiva occasione di brillare insieme.
Avengers Doomsday arriverà nelle sale il 18 dicembre 2026, chiudendo un cerchio narrativo iniziato oltre un quarto di secolo fa. E James Marsden, con il suo costume ancora perfettamente aderente e la consapevolezza di rappresentare un'epoca del cinema che non tornerà, sarà lì a guidare ancora una volta i suoi mutanti. Stavolta, però, non contro Magneto o le Sentinelle, ma al fianco degli eroi più potenti della Terra.