Avengers: Doomsday è stato girato senza una sceneggiatura completa: i fratelli Russo spiegano perché
Avengers: Doomsday è stato girato con una sceneggiatura ancora in evoluzione: i fratelli Russo spiegano perché improvvisare può far nascere la “magia”.
Uno dei film più importanti nella storia recente dei Marvel Studios è entrato in produzione senza avere ancora una sceneggiatura completamente definitiva. Avengers: Doomsday è stato girato mentre lo script era ancora in evoluzione, una scelta che potrebbe sembrare sorprendente considerando le dimensioni del progetto, ma che Joe e Anthony Russo considerano parte integrante del loro metodo di lavoro.
“Siamo registi che lavorano molto sull'improvvisazione e sulle prove. Ci piace vedere cosa gli attori portano ai personaggi e a volte non li hai a disposizione fino a pochi giorni o settimane prima di girare. Molto spesso è proprio allora che accade la magia”. - Joe Russo
Una filosofia che affonda le radici nella carriera dei due filmmaker. Prima di prendere in mano alcuni dei più grandi blockbuster Marvel, i Russo si erano fatti le ossa con serie fortemente basate sulle dinamiche tra cast corali, dirigendo numerosi episodi di Arrested Development e Community. È anche da quell'esperienza che deriva la loro propensione a lasciare spazio agli interpreti e a modificare le scene durante prove e riprese.
Nel caso di Avengers: Doomsday, tuttavia, la situazione assume dimensioni decisamente diverse. I Russo devono far convivere Avengers, Nuovi Avengers, Fantastici Quattro, Wakandiani e gli X-Men originali, costruendo una storia capace di collegare personaggi provenienti da angoli molto diversi del Multiverso. Anthony Russo ha ammesso che il film sta portando la loro esperienza con le narrazioni corali ancora più lontano rispetto a Infinity War ed Endgame.
Dietro questa situazione c'è anche la travagliata gestazione del progetto. Il quinto Avengers era nato inizialmente come Avengers: The Kang Dynasty, con Kang destinato a occupare il ruolo di grande antagonista della Saga del Multiverso. Dopo l'allontanamento di Jonathan Majors, Marvel ha però profondamente rielaborato il film, riportando Joe e Anthony Russo dietro la macchina da presa e affidando a Robert Downey Jr. il ruolo di Victor von Doom.
Il ritorno dei Russo non era affatto scontato. Anthony ha raccontato che a convincerli è stata soprattutto una nuova idea narrativa proposta dallo sceneggiatore Stephen McFeely, abbastanza forte da spingerli a tornare nell'MCU dopo Endgame. Per i due registi, Doomsday non dovrebbe limitarsi a sfruttare quanto costruito negli anni precedenti, ma introdurre qualcosa di nuovo. Gli stessi filmmaker hanno parlato del film come di una sorta di “ritorno a zero” per il Marvel Cinematic Universe, un nuovo punto di partenza dopo alcuni anni particolarmente irregolari per il franchise.
È però una situazione che i fratelli conoscono bene, avendo già realizzato uno dopo l'altro Infinity War ed Endgame. La scelta di partire senza uno script completamente chiuso inevitabilmente farà discutere anche perché James Gunn ha adottato una filosofia praticamente opposta alla guida dei DC Studios. Gunn ha più volte sostenuto che nessun progetto DC dovrebbe entrare in produzione senza una sceneggiatura pronta, arrivando a indicare proprio l'abitudine di girare film con script incompleti come uno dei problemi dell'industria contemporanea.
Per i Russo, invece, quella flessibilità non rappresenta necessariamente un problema, ma può diventare uno strumento creativo. Avengers: Doomsday sarà quindi il banco di prova definitivo di questo metodo: un film chiamato a gestire uno dei cast più grandi mai assemblati dall'MCU e, contemporaneamente, a preparare il terreno per Secret Wars. Il risultato arriverà nei cinema il 18 dicembre 2026, e sta già segnando dei record. Solo allora sarà possibile capire se quella “magia” cercata dai Russo lasciando spazio all'improvvisazione sarà riuscita a trasformare una produzione enormemente complessa nel nuovo evento cinematografico di cui Marvel ha bisogno.