Avengers: Endgame Encore sarà “obbligatorio” prima di Doomsday: i Russo spiegano perché
I fratelli Russo spiegano perché Avengers: Endgame – Encore sarà una visione necessaria prima di Doomsday: la nuova versione conterrà materiale inedito.
Chi pensava di poter arrivare ad Avengers: Doomsday semplicemente ricordando ciò che accadde alla fine di Endgame potrebbe dover rivedere i propri piani. Almeno stando ai fratelli Russo, che hanno appena trasformato il ritorno al cinema del kolossal Marvel del 2019 in qualcosa di molto più importante di una semplice operazione nostalgia. Avengers: Endgame tornerà infatti nelle sale a settembre in una nuova versione intitolata Avengers: Endgame – Encore. E secondo Joe Russo, vederla sarà praticamente “obbligatorio” per comprendere fino in fondo ciò che accadrà in Doomsday.
“Credo sia una visione necessaria per seguire la storia di Doomsday”, ha dichiarato il regista. Un'affermazione piuttosto importante, soprattutto considerando che milioni di spettatori conoscono già benissimo Avengers: Endgame. Il film uscì nel 2019 e rappresentò il punto d'arrivo di oltre dieci anni di MCU, chiudendo alcune delle storyline più importanti dell'intero franchise. Eppure, a quanto pare, aver visto quella versione non basterà per avere tutti i pezzi del puzzle.
Anthony Russo ha infatti aggiunto un dettaglio ancora più intrigante: chi vide Endgame quando arrivò originariamente nelle sale non avrebbe potuto prevedere ciò che sta per accadere. Una frase inevitabilmente criptica, ma che acquista un significato particolare alla luce delle novità previste per Encore. La nuova edizione durerà circa 185 minuti, soltanto quattro minuti in più rispetto al montaggio cinematografico originale. Una differenza apparentemente minima, ma quei pochi minuti potrebbero contenere alcune delle informazioni più importanti in vista di Doomsday.
Encore presenterà inoltre alcune differenze sul piano visivo. La pellicola è stata sottoposta a un nuovo color grading, con immagini più sature e una resa sensibilmente diversa rispetto al film arrivato nelle sale sette anni fa. Un cambiamento che ha già diviso i fan dopo la diffusione del materiale promozionale. Ma naturalmente è ciò che potrebbe nascondersi nei minuti aggiuntivi ad aver acceso maggiormente la curiosità. Il collegamento più immediato porta a Robert Downey Jr. Avengers: Endgame rappresentava infatti l'addio a Tony Stark, sacrificatosi durante la battaglia finale contro Thanos.
Sette anni dopo, Downey Jr. sarà nuovamente uno dei personaggi centrali di un film degli Avengers, ma questa volta dall'altra parte della barricata: in Doomsday interpreterà Victor von Doom. Marvel continua a mantenere il massimo riserbo sul significato di questo ritorno e non ha confermato che il suo Doctor Doom abbia qualche collegamento diretto con Tony Stark. Proprio per questo sarebbe prematuro leggere il nuovo materiale di Endgame come una spiegazione del casting di Downey Jr., ma la coincidenza rende inevitabile chiedersi quanto il passato di Iron Man peserà sulla storia.
Doomsday riunirà personaggi provenienti da diversi angoli dell'universo Marvel, compresi i Fantastici Quattro e numerosi volti legati agli X-Men. Nel cast figurano, tra gli altri, Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Joseph Quinn, Ebon Moss-Bachrach, Patrick Stewart, Ian McKellen, James Marsden, Rebecca Romijn e Alan Cumming, insieme a veterani del MCU come Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Anthony Mackie, Sebastian Stan e Paul Rudd. È proprio questa enorme quantità di personaggi e storyline a rendere particolarmente interessante la scelta dei Russo di tornare fino a Endgame.
Dal 2019 a oggi il Marvel Cinematic Universe si è infatti espanso enormemente attraverso film e serie televisive, introducendo il Multiverso, nuovi Avengers e interi gruppi di personaggi. Joe Russo ha comunque sottolineato che il collegamento tra Endgame e Doomsday terrà conto anche di tutto ciò che è accaduto nel mezzo. In altre parole, Marvel sembra voler utilizzare Encore come una sorta di ponte: non per cancellare quanto raccontato negli ultimi sette anni, ma per riportare il pubblico verso il punto dal quale partirà il prossimo grande evento.