“Avevo capito che stava lottando”: il collega dell’ultimo film di Hayden Panettiere rompe il silenzio
Justin Chatwin ricorda Hayden Panettiere e racconta ciò che aveva notato durante le riprese del suo ultimo film: “Sapevo che era davvero sola”.
Justin Chatwin ha scelto di rompere il silenzio. L'attore, che ha lavorato al fianco di Hayden Panettiere nelle riprese di Sleepwalker agli inizi del 2025, ha condiviso con People una testimonianza toccante e rivelatrice sulle condizioni dell'attrice nei mesi precedenti la sua morte, avvenuta il 16 agosto 2026 all'età di 36 anni. Le sue parole dipingono il ritratto di una donna che, dietro il sorriso professionale sul set, stava affrontando battaglie profonde e silenziose.
Le osservazioni di Chatwin non sono rimaste superficiali. L'attore ha percepito immediatamente che qualcosa andasse oltre le normali pressioni di un set cinematografico. "Potevo dire che stava lottando, e mi sono detto: 'Non credo sia questo film'," ha spiegato. "C'è una manciata di donne con cui ho lavorato che mi sono davvero piaciute, e ho adorato lavorare con lei, ma sapevo anche che era davvero sola."
Il film stesso, incentrato sul tema della violenza domestica, ha toccato corde particolarmente sensibili per Panettiere, che aveva vissuto in prima persona esperienze traumatiche in passato. "Abbiamo legato subito e le riprese sono state fantastiche, ma trattavano di abusi domestici ed era una materia che poteva colpire vicino a casa, perché lei lo ha menzionato," ha rivelato Chatwin. "Si è aperta con me su molte cose." Nonostante le difficoltà evidenti, Chatwin ha voluto sottolineare la profondità e l'autenticità di Hayden come persona.
La morte dell'attrice è avvenuta il 16 agosto nella sua residenza di Greenville, South Carolina. La polizia è intervenuta intorno alle 13:51 e ha trovato l'attrice in arresto cardiaco. È stata dichiarata morta sulla scena alle 14:32. La causa ufficiale del decesso non è ancora stata resa pubblica. Suo padre, Alan "Skip" Panettiere, ha condiviso la notizia con un comunicato commovente quella stessa sera. Nel corso della sua carriera, Hayden Panettiere non ha mai nascosto le difficoltà che ha attraversato. Ha parlato apertamente delle sue battaglie con l'alcol, la dipendenza da oppioidi e la depressione post-partum che l'ha colpita dopo la nascita di Kaya, sua figlia, nel 2014.
Kaya è nata dalla relazione con l'ex fidanzato Wladimir Klitschko, pugile ucraino, con cui l'attrice ha condiviso anni intensi prima della separazione. La depressione post-partum aveva segnato profondamente la vita di Hayden Panettiere, influenzando anche la difficile decisione di affidare la custodia della figlia Kaya al padre nel 2018. Negli anni l'attrice aveva scelto di raccontare apertamente quel periodo, spiegando di aver inizialmente pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato in lei e parlando senza filtri anche delle sue dipendenze.
Il cinema era così tornato gradualmente a occupare uno spazio importante nella sua vita, fino alle riprese di Sleepwalker. Ed è proprio qui che la testimonianza di Justin Chatwin assume oggi un peso particolare, dopo la tragica scomparsa della donna. Sul set di quello che sarebbe diventato il suo ultimo film, l'attore aveva ritrovato una Hayden diversa rispetto alla ragazza conosciuta anni prima: una donna che con lui aveva scelto di abbassare le difese, parlare apertamente delle proprie difficoltà e mostrarsi senza quella "maschera" che spesso accompagna la celebrità.