Baarìa in streaming: ecco dove recuperare l’epopea siciliana di Tornatore

Dieci anni di memoria, sentimenti e politica: il grande film di Giuseppe Tornatore è disponibile in streaming per chi vuole riscoprire una Sicilia epica e intima allo stesso tempo.

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Baarìa è il racconto di un intero Paese, con le sue contraddizioni, le sue ferite e i suoi slanci. E’ un’opera ambiziosa, stratificata, che attraversa il Novecento italiano partendo da un piccolo centro della provincia palermitana.

Quando uscì nel 2009, l’attesa era altissima. Giuseppe Tornatore tornava dietro la macchina da presa con un progetto profondamente personale, un mosaico di ricordi, di passioni familiari, di fatti politici, che si intrecciano lungo più generazioni.

Ambientato a Bagheria, ribattezzata nel titolo con il nome dialettale, Baarìa racconta il percorso di Peppino Torrenuova, dalla giovinezza sotto il regime fascista fino alla maturità nell’Italia repubblicana. Attorno a lui si muove un mondo in trasformazione: la guerra, le tensioni sociali, le lotte ideologiche, i cambiamenti culturali.

Un grande racconto storico

Tutto il film si basa sulla crescita di Peppino, figlio di un antifascista, costretto sin da ragazzo a confrontarsi con la povertà e con un contesto dominato da gerarchie rigide e poteri locali. La sua ribellione si trasforma in un progressivo impegno politico, in un’adesione convinta alle idee comuniste che segnerà profondamente la sua vita pubblica e privata.

Baaria-Youtube@Medusa Film Official-Badtaste

Il racconto attraversa snodi determinanti della storia italiana del secondo dopoguerra: il referendum istituzionale, le tensioni agrarie, l’arrivo della televisione, le trasformazioni sociali degli anni Sessanta e Settanta. Tornatore inserisce questi eventi nella quotidianità di una famiglia siciliana, mostrando come le grandi scelte collettive incidano sulle relazioni, sugli amori, sulle delusioni di ognuno.

Baarìa non è soltanto un film politico, ma un’opera che riflette sul tempo e sulle illusioni: l’idealismo giovanile, le speranze di cambiamento, la disillusione che accompagna l’età adulta. Accanto alla dimensione storica, si sviluppa la storia sentimentale tra Peppino e Mannina. Il loro rapporto nasce con differenze sociali, contrasti ideologici, ostacoli familiari. Eppure, tra fughe romantiche e scelte coraggiose, i due riescono a costruire una famiglia numerosa, che rispecchia un pò il Paese in trasformazione.

Il finale, dal forte valore simbolico, riporta tutto a una dimensione quasi onirica. Il tempo si ripiega su se stesso, passato e presente si sovrappongono, e il testimone ideale passa a una nuova generazione. Baarìa rappresenta il film più autobiografico di Tornatore. Nel protagonista si riflettono elementi legati alla figura paterna del regista, mentre nel giovane appassionato di cinema che osserva il mondo si intravede un’eco della sua stessa formazione. Ma il vero personaggio centrale è il paese, con le sue strade, i suoi riti, le sue contraddizioni. La produzione fu imponente: le riprese si svolsero in parte in Sicilia, in parte in Tunisia, dove vennero ricostruiti scorci della Bagheria del passato. Un capitolo a parte merita la colonna sonora firmata da Ennio Morricone, che accompagna il film con temi che amplificano la dimensione epica e sentimentale del racconto. Non a caso, la musica fu tra gli elementi più premiati, contribuendo a consolidare il valore artistico dell’opera.

Presentato in apertura alla Mostra del Cinema di Venezia del 2009, il film ottenne riconoscimenti importanti, tra cui candidature internazionali e premi nazionali. Nel cast tra gli altri troviamo Francesco Scianna nei panni di Giuseppe "Peppino" Torrenuova, Margareth Madè come Maria Anna "Mannina" Scalìa e poi Lina Sastri, Valentino Picone e Gaetano Aronica. E ancora Raoul Bova, Nicole Grimaudo, Aldo Baglio, Laura Chiatti, Giorgio Faletti, Beppe Fiorello, Nino Frassica, Leo Gullotta e tanti altri.Per chi desidera recuperarlo, Baarìa è disponibile in streaming su Sky e Mediaset Infinity.

In copertina Baaria-Youtube@Medusa Film Official-Badtaste

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