Based on a True Story canecllata: Kaley Cuoco rivela che potrebbe ancroa esserci una speranza

Kaley Cuoco rompe il silenzio sulla cancellazione di Based on a True Story dopo 2 stagioni. L'attrice rivela cosa pensa del finale e se la serie potrebbe tornare.

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La cancellazione di Based on a True Story dopo due stagioni ha lasciato i fan con più domande che risposte. La serie comedy-thriller di Peacock, che vedeva Kaley Cuoco nei panni di Ava Bartlett alle prese con un podcast sul true crime e un serial killer come vicino di casa, si è interrotta proprio sul più bello: cliffhanger irrisolti, identità rivelate e un marito ingiustamente accusato. Ma cosa pensa davvero la protagonista di questa decisione? E c'è ancora una possibilità che la storia riprenda?

In un'intervista con ScreenRant per promuovere la sua nuova serie Vanished, Cuoco non ha nascosto la delusione per la fine prematura dello show. Le sue parole sono state nette e cariche di emozione: "Ho amato quella serie tantissimo. E quando qualcuno mi dice che gli è piaciuta, mi scalda il cuore perché non credo abbia ricevuto l'amore che meritava". L'attrice, che oltre a interpretare il ruolo principale era anche produttrice esecutiva, ha sottolineato quanto fosse divertente lavorare al progetto, definendolo "una trama assurda, ma è proprio quello che amavo così tanto".

La produzione di Based on a True Story ha coinciso con un momento particolare della vita di Cuoco: l'attrice era incinta durante le riprese, un dettaglio che ha reso l'esperienza ancora più memorabile. La chimica con il co-protagonista Chris Messina, che interpretava il marito Nathan, è stata uno degli elementi più apprezzati della serie. "Chris e io ci siamo divertiti così tanto", ha ricordato l'attrice, raccontando un aneddoto significativo: il suo fidanzato e Tom Bateman, che interpretava il serial killer Matt Pierce, guardarono insieme la seconda stagione, e lui le disse "Fate letteralmente quello che vi pare in quella serie". Una libertà creativa che raramente si trova nei progetti televisivi.

Based on a True Story - Rai Play



Ma la domanda che tutti i fan si pongono è: Based on a True Story potrebbe davvero tornare? La risposta di Cuoco è stata realistica ma aperta: "Penso che potrebbe essere finita. Però, ascolta, se qualcuno mi chiamasse dicendo 'Facciamo una terza stagione', lo farei in due secondi". Non è una dichiarazione di cortesia: l'attrice ha definito il progetto "una delle gioie della mia vita", pur ammettendo di dire lo stesso di molti dei lavori che ha fatto. La differenza, in questo caso, sta nell'entusiasmo con cui ne parla ancora oggi.

Il destino della serie su Peacock solleva interrogativi sulla natura stessa del consumo televisivo nell'era dello streaming. Le recensioni della seconda stagione sono state generalmente positive, con un 83% di consenso tra i critici e un 75% tra il pubblico su Rotten Tomatoes. La risposta più probabile riguarda i numeri di visualizzazione, anche se Peacock non rilascia regolarmente dati sullo streaming dei suoi contenuti.

Una prassi comune nel settore, che lascia spesso gli appassionati nel buio rispetto alle vere motivazioni dietro le decisioni dei network. Tuttavia, Cuoco ha una visione ottimistica sul futuro della serie: "Credo che sia uno di quei show che potrebbe ottenere più attenzione tra qualche anno. Le persone scoprono questi piccoli gioielli strani e dicono 'Oh mio Dio, non l'avevo mai visto'. Questi show non muoiono mai. Vengono scoperti a un certo punto".

Nel frattempo, Kaley Cuoco non si è fermata. La sua nuova serie, Vanished, debutterà su MGM+ il primo febbraio. Anche qui è protagonista e produttrice esecutiva, ma il tono è diverso: più mistero drammatico che commedia dark. Interpreta Alice Monroe, una donna il cui fidanzato scompare misteriosamente durante un viaggio romantico a Parigi. Un format limitato di quattro episodi che rappresenta un'altra scommessa creativa per l'attrice.

Resta da vedere se Based on a True Story riuscirà davvero a trovare quella seconda vita che Cuoco prevede. La storia della televisione è piena di resurrezioni inaspettate, ma anche di occasioni perdute. Per ora, i fan possono solo sperare che qualche dirigente lungimirante raccolga il telefono e faccia quella chiamata che l'attrice aspetta. Lei ha già detto che risponderebbe "in due secondi". La palla, ora, è nel campo degli studios.

Fonte / ScreenRant.com
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