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Batgirl, J.K. Simmons smentisce la versione ufficiale: “I test screening non erano andati male”

J.K. Simmons torna sulla cancellazione di Batgirl e smentisce una delle ricostruzioni più diffuse: il film non sarebbe stato bocciato dai test screening, ma sacrificato per una decisione aziendale.

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Il caso Batgirl rimane una delle decisioni più controverse e incomprensibili nella recente storia di Hollywood: un film completamente girato, con un budget di 90 milioni di dollari, cancellato non per problemi creativi, ma come mossa fiscale. Ora, J.K. Simmons rompe il silenzio e rivela dettagli che contraddicono la narrazione ufficiale che aveva accompagnato quella scelta shock nell'agosto 2022.

In una recente intervista al podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, l'attore premio Oscar che avrebbe dovuto interpretare il commissario Gordon ha usato una parola secca per descrivere l'intera vicenda: "bizzarro". Ma è quello che ha rivelato subito dopo a far alzare le sopracciglia: i risultati dei test screening non erano affatto negativi come si era lasciato intendere all'epoca. "Apparentemente, un solo pubblico di prova ha visto il film, e non è che abbia avuto un punteggio negativo", ha spiegato Simmons con una punta di amarezza nella voce.

"È stata chiaramente una decisione commerciale". L'attore ha poi aggiunto di aver vissuto un'esperienza di riprese estremamente positiva, descrivendo il progetto come "una prospettiva entusiasmante di far parte della storia delle origini di Batgirl". Il cast e la troupe si erano divertiti sul set, convinti di star realizzando "un film di supereroi divertente". Le parole di Simmons contraddicono frontalmente i primi report emersi dopo la cancellazione, che avevano citato proprio gli screening test disastrosi come motivo principale della decisione. In realtà, la verità era molto più prosaica e legata alle dinamiche finanziarie post-fusione tra Warner Media e Discovery Inc., completata nella primavera del 2022.

J.K. Simmons in Spider-Man, fonte: Sony Pictures

Il nuovo CEO David Zaslav aveva avviato una radicale ristrutturazione aziendale, decidendo di puntare esclusivamente su grandi uscite cinematografiche e abbandonando la strategia streaming di HBO Max. Batgirl si trovava in una terra di nessuno: troppo costoso per essere un semplice contenuto streaming, ma al tempo stesso troppo poco ambizioso per essere riposizionato come blockbuster da sala. Anziché investire ulteriori milioni per una distribuzione teatrale che avrebbe richiesto un budget maggiorato, Warner Bros. Discovery ha scelto la strada dello storno fiscale, cancellando completamente il progetto e ottenendo una deduzione d'imposta grazie alle normative sulla ristrutturazione post-fusione.

Il film, diretto dal duo Adil El Arbi e Bilall Fallah, avrebbe dovuto vedere Leslie Grace nei panni della protagonista Barbara Gordon, affiancata da un cast di prim'ordine: oltre a Simmons come padre-commissario, c'erano Brendan Fraser nel ruolo del villain Firefly e addirittura Michael Keaton che tornava a indossare il mantello di Batman dopo decenni. Simmons non è stato l'unico a esprimere frustrazione e disappunto per la cancellazione.

Brendan Fraser aveva definito la vicenda una "tragedia", lamentando soprattutto la perdita per il pubblico femminile che avrebbe potuto identificarsi nell'interpretazione di Grace. In una dichiarazione all'Associated Press, Fraser aveva lanciato una critica più ampia:

"Il prodotto, scusate, il 'contenuto', viene mercificato al punto che è più conveniente bruciarlo e incassare l'assicurazione piuttosto che dargli una possibilità sul mercato". - Brendan Fraser

Supergirl e Superman, fonte: Warner Bros.

Anche Leslie Grace aveva preso posizione, negando categoricamente le voci che definivano il film "inproiettabile" a causa di problemi qualitativi. "Il film che ho potuto vedere, le scene che c'erano, erano incredibili", aveva dichiarato a Variety. "C'era decisamente il potenziale per un buon film, secondo me". Nei quattro anni trascorsi da quella decisione, alcune scene di Batgirl sono trapelate online, alimentando la curiosità e il rimpianto dei fan. Ma il film completo rimane sepolto negli archivi Warner, probabilmente per sempre, vincolato dalle stesse regole fiscali che ne hanno decretato la cancellazione. Per beneficiare dello storno fiscale, infatti, l'azienda non può distribuire o monetizzare il contenuto in alcun modo.

Nel frattempo, i DC Studios sotto la guida di James Gunn e Peter Safran sono andati avanti, lanciando un nuovo universo cinematografico con Superman nel 2025 e Supergirl nel 2026, quest'ultimo accolto tiepidamente dal pubblico. Ma la domanda rimane sospesa nell'aria come un'ombra sul tetto di Gotham: cosa sarebbe potuto essere Batgirl se gli fosse stata data una possibilità? La risposta, stando alle parole di chi c'era, potrebbe essere molto diversa dalla narrazione che è stata costruita per giustificare una decisione che aveva ben poco a che fare con la qualità artistica e tutto a che fare con i fogli Excel di un consiglio di amministrazione.

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