Batman: la data di uscita del reboot DC Universe potrebbe essere stata svelata per errore, ma James Gunn dice la sua
A causa di un errore online, la data di uscita del nuovo film sull'uomo pipistrello con Robert Pattinson potrebbe essere stata svelata.
Il mondo del DC Universe si trova ancora una volta a fare i conti con informazioni contrastanti riguardo uno dei progetti più attesi del franchise: The Brave and the Bold, il reboot cinematografico di Batman destinato a introdurre la versione ufficiale del Cavaliere Oscuro nel nuovo universo condiviso guidato da James Gunn e Peter Safran. Dopo che diversi report avevano alimentato le speranze dei fan con aggiornamenti apparentemente concreti sulla produzione, è arrivata una secca smentita direttamente dal co-CEO di DC Studios.
La notizia arriva dopo anni di attesa da parte dei fan del DC Universe. Il film era stato annunciato come parte del Capitolo 1 del DCU, intitolato Gods and Monsters, ed era stato presentato come uno dei tasselli fondamentali della nuova continuity. Andy Muschietti, noto per il suo lavoro sui due capitoli di It e sul recente The Flash, è stato confermato alla regia dal 2023 e al momento risulta ancora legato al progetto. Tuttavia, ciò che manca è proprio il completamento della fase di scrittura, elemento imprescindibile prima di procedere con il casting e la pre-produzione vera e propria.
Il casting resta uno dei temi più speculativi e discussi dai fan. Numerosi attori di alto profilo hanno pubblicamente espresso il loro interesse a interpretare Batman, da Alan Ritchson a Jensen Ackles, fino a Jonathan Bailey. Lo stesso Gunn ha confermato che trovare un attore che non voglia vestire i panni del Cavaliere Oscuro è praticamente impossibile: "È l'unico personaggio che tutti vogliono interpretare. Questa è la verità". Tuttavia, senza una sceneggiatura completa e una visione creativa definitiva, ogni speculazione sui nomi rimane prematura.
La smentita di Gunn sottolinea ancora una volta quanto sia delicato il processo di costruzione del DC Universe. A differenza del vecchio DC Extended Universe, caratterizzato da cambi di rotta improvvisi e piani disorganizzati, la nuova gestione sembra voler procedere con maggiore cautela, anche a costo di frustrare l'entusiasmo immediato dei fan. Questa metodologia, per quanto più lenta, potrebbe rivelarsi vincente nel lungo periodo, garantendo una coerenza narrativa e una qualità produttiva che il DCEU non è mai riuscito a raggiungere in modo costante.