Blade Runner 2099 potrebbe essere ispirata una serie anni '90 che nessuno ricorda (e che va riscoperta)
Blade Runner 2099 ricorda questa serie dimenticata del 1999 che anticipò la serialità sci-fi. Scopri le sorprendenti somiglianze e perché merita rivalutazione.
Nel vasto catalogo di opere ispirate a Philip K. Dick, pochi autori del ventesimo secolo hanno generato tanti cult sci-fi quanto lo scrittore americano, c'è una serie televisiva che quasi nessuno ricorda. Eppure, guardando le premesse di Blade Runner 2099, in arrivo su Prime Video il 25 novembre, viene da chiedersi: qualcuno nello staff creativo ha mai visto Total Recall 2070? La risposta potrebbe essere sì, perché le somiglianze sono troppo precise per essere casuali. E forse è giunto il momento di rivalutare quella serie cancellata dopo appena una stagione nel 1999, un esperimento televisivo che aveva capito qualcosa di fondamentale: i mondi cinematografici ispirati a Philip K. Dick contenevano molte più storie di quelle che un singolo film potesse raccontare.
Molti fan dell'epoca consideravano Total Recall 2070 più vicina a Blade Runner che al film da cui prendeva il nome. E avevano ragione: l'estetica cyberpunk, la pioggia perenne, i neon riflessi sul cemento bagnato, la malinconia esistenziale degli androidi che scoprono cosa significhi essere "quasi umani". Tutto richiamava il capolavoro di Ridley Scott del 1982, anch'esso tratto da un romanzo di Dick, Do Androids Dream of Electric Sheep? La serie non era perfetta. Gli effetti speciali sono invecchiati male, il formato episodico a volte appiattiva la portata visionaria delle idee, trasformando un futuro inquietante in routine investigativa. Il budget limitato si vedeva. E dopo una sola stagione, il sipario calò senza troppo clamore. Nessuna campagna per salvarla, nessun revival, nessuna seconda vita su qualche piattaforma streaming. Total Recall 2070 semplicemente scomparve, diventando una nota a piè di pagina nella storia della televisione fantascientifica degli anni Novanta.
Eppure, riguardata oggi con occhi meno condizionati dalle aspettative dell'epoca, la serie rivela un'ambizione sorprendente. L'idea di usare un titolo cinematografico riconoscibile come porta d'ingresso per un pubblico più ampio, ma poi esplorare quel mondo con personaggi nuovi e trame originali, anticipava di vent'anni la strategia dominante dello streaming moderno. Serie come The Man in the High Castle nel 2015 o Philip K. Dick's Electric Dreams nel 2017 hanno dimostrato quanto il formato seriale si adatti perfettamente alle visioni dell'autore: realtà stratificate, paranoie complesse, dilemmi morali che richiedono tempo per essere sviscerati. Total Recall 2070 aveva capito tutto questo già nel 1999. Dove il film di Verhoeven usava le memorie manipolate come motore di un'avventura esplosiva confinata alla vicenda di un unico uomo, la serie trasformava quella tecnologia in un problema sociale diffuso, esplorandone le implicazioni etiche, legali, emotive attraverso casi diversi.
Ora, mentre Blade Runner 2099 si prepara a esplorare lo stesso territorio con mezzi infinitamente superiori, vale la pena ricordare chi per primo ci aveva provato. Magari senza riuscirci del tutto, ma con un coraggio visionario che merita almeno una menzione. E chissà, forse una seconda possibilità sugli schermi di qualche piattaforma nostalgica.