Bob Iger rivela: Disney voleva acquistare James Bond, ma il destino di 007 cambiò all'ultimo momento
L'ex CEO racconta che 007 era tra gli obiettivi della Disney dopo Pixar, Marvel e Star Wars. Nell'intervista svela anche i retroscena sulle trattative sfumate con Twitter e Apple.
Bob Iger ha lasciato la poltrona di CEO di Disney lo scorso marzo, dopo un secondo mandato che ha consolidato la sua eredità come uno degli executive più influenti dell'intrattenimento moderno. Ma nell'intervista d'addio rilasciata al Financial Times, l'ex numero uno della Casa di Topolino ha svelato retroscena clamorosi su acquisizioni che avrebbero potuto cambiare radicalmente il volto dell'azienda e dell'intero panorama mediatico globale, tra le quali troviamo anche il franchise di 007.
"Abbiamo messo insieme una lista di obiettivi di acquisizione. Marvel era uno, Star Wars un altro, James Bond era nella lista. Avevamo un elenco e io pensavo: spuntiamoli tutti e acquistiamoli". Bob Iger
Marvel e Star Wars, come sappiamo, sono diventate realtà. La prima fu acquisita nel 2009 per 4 miliardi di dollari, trasformandosi nel franchise cinematografico di maggior successo di sempre. Lucasfilm seguì nel 2012 per altri 4 miliardi, riportando in vita la saga galattica. Ma James Bond, il franchise che ha definito lo spy movie per oltre sei decenni, è rimasto quello che è sfuggito. Oggi i diritti sono nelle mani di Amazon, che ha acquisito MGM nel 2022.
Immaginare 007 sotto l'ombrello Disney è un esercizio affascinante di storia alternativa del cinema. Avrebbe mantenuto la sua identità britannica, sofisticata e a tratti cinica? O sarebbe stato diluito per adattarsi al family-friendly di Disney? Una domanda destinata a rimanere senza risposta. Tra i retroscena più sorprendenti raccontati da Iger c'è anche quello su Twitter: Disney era a un passo dall'acquistare il social network da Jack Dorsey, con l'idea di trasformarlo in una piattaforma per distribuire contenuti, seguire eventi sportivi e dialogare direttamente con i fan.
Guardando indietro, colpisce pensare a quante volte la storia di Hollywood abbia rischiato di prendere una strada completamente diversa. Se Disney fosse riuscita ad acquistare James Bond, forse sarebbe cambiato anche il destino di registi come Steven Spielberg, che per anni inseguì il sogno di dirigere un film dell'agente 007 senza mai riuscirci. Alla fine Bob Iger ha costruito l'impero Disney con acquisizioni come Pixar, Marvel e Lucasfilm, ma i retroscena raccontati oggi dimostrano che anche le operazioni sfumate hanno contribuito a plasmare il panorama dell'intrattenimento che conosciamo.