TV

Carlo Lucarelli e gli 883, il retroscena che pochi conoscono: come nacquero le storie dei videoclip più iconici

Carlo Lucarelli e gli 883: la serie Nord Sud Ovest Est svela il legame tra lo scrittore e i videoclip di Max Pezzali e Mauro Repetto.

Condividi
TV

Cosa hanno in comune Carlo Lucarelli, il celebre autore di romanzi gialli, e gli 883, il duo che ha segnato la musica italiana degli anni Novanta? Molto più di quanto si possa immaginare. A raccontare questo incontro inaspettato è la serie Nord Sud Ovest Est, che ripercorre la storia di Max Pezzali e Mauro Repetto e riporta alla luce un capitolo poco conosciuto della loro carriera: il contributo dello scrittore alla realizzazione dei videoclip di alcuni dei loro brani più celebri.

La collaborazione tra Lucarelli e gli 883 risale agli anni in cui il gruppo di Pavia stava consolidando il proprio successo. Dopo l'esordio travolgente, Max Pezzali e Mauro Repetto si trovarono davanti alla sfida di realizzare un secondo album capace di confermare quanto conquistato con le prime canzoni. Il risultato fu Nord Sud Ovest Est, pubblicato nel maggio 1993 e destinato a diventare uno dei dischi simbolo della musica pop italiana di quel periodo. Il successo dell'album spinse il produttore Claudio Cecchetto a investire anche sui videoclip, strumenti sempre più importanti per accompagnare le canzoni e renderle riconoscibili al grande pubblico.

È in questo contesto che entra in scena Carlo Lucarelli, allora impegnato nella scrittura dei suoi primi romanzi e ancora lontano dalla notorietà televisiva che avrebbe raggiunto negli anni successivi. Il contributo dello scrittore riguardò proprio la costruzione narrativa dei videoclip di Come mai e Nord Sud Ovest Est. Insieme al regista Stefano Salvati, Lucarelli lavorò alle storie che accompagnavano i brani, contribuendo a trasformare le canzoni in piccoli racconti per immagini. Salvati, che collaborava con alcuni dei nomi più importanti della musica italiana, tra cui Vasco Rossi, Zucchero e Marco Masini, fu una figura centrale nella realizzazione dei video degli 883.

La collaborazione con Lucarelli rappresenta così un esempio significativo dell'incontro tra musica, scrittura e linguaggio cinematografico. Nella serie, questo episodio viene ricostruito attraverso una scena ironica: Mauro Repetto presenta a Max Pezzali un giovane sceneggiatore di nome Carlo, impegnato a scrivere un libro con protagonista un ispettore. Quando gli viene chiesto il nome del personaggio, la risposta è Ispettore Coliandro, destinato a diventare uno dei personaggi più noti creati da Lucarelli.

La scena gioca con la memoria dello spettatore e con ciò che lo scrittore sarebbe diventato in seguito. Non è una ricostruzione da prendere alla lettera in ogni dettaglio, ma si basa su una collaborazione realmente avvenuta. Il rapporto tra Lucarelli, Salvati e il mondo degli 883 avrebbe potuto svilupparsi ulteriormente. In quegli anni, infatti, si era presa in considerazione anche l'idea di realizzare un film dedicato alla storia del duo pavese e alla popolarità raggiunta in pochissimo tempo. Il progetto, però, non arrivò sul grande schermo. Nel 1994 Mauro Repetto lasciò il gruppo per intraprendere una nuova esperienza lontano dall'Italia, e l'idea del lungometraggio finì per accantonarsi.

Resta così il retroscena di una collaborazione che unisce due mondi apparentemente distanti: quello della musica pop e quello del giallo italiano. La serie Nord Sud Ovest Est lo riporta oggi al centro dell'attenzione, mostrando come dietro alcuni videoclip diventati iconici ci fossero anche idee narrative e professionisti destinati a lasciare il segno in altri ambiti dello spettacolo.

Una curiosità che arricchisce la storia degli 883 e dimostra quanto gli anni Novanta siano stati un periodo di contaminazioni creative, in cui musica, televisione e cinema condividevano talenti, intuizioni e nuove forme di racconto.

Continua a leggere su BadTaste