Carrie: Mike Flanagan conferma il legame tra la serie e un altro amato romanzo di Stephen King
Mike Flanagan ha appena confermato che in Carrie c'è un collegamento a un personaggio di un altro grande romanzo di Stephen King, ovvero La torre nera.
Mike Flanagan non è nuovo all'universo di Stephen King. Dopo aver portato sullo schermo Gerald's Game, Doctor Sleep e The Life of Chuck, il regista e showrunner ha ora regalato al pubblico di Prime Video una nuova interpretazione di Carrie, il romanzo che nel 1974 lanciò la carriera del maestro dell'horror. Ma questa volta ha fatto qualcosa di più audace: ha intrecciato la storia della ragazza telecineta con l'epopea che unisce tutto l'universo kinghiano, La Torre Nera.
"I fan della Torre Nera adoreranno la segnaletica del posto dove lavora Ralph White" -Mike Flanagan a Gold Derby
Si tratta della LaMerk Industries, una corporazione che nell'universo di King ha legami diretti con il Re Cremisi, l'antagonista centrale di La Torre Nera. Un dettaglio apparentemente marginale, una scritta sullo sfondo, ma che per chi conosce l'opera di King assume un significato ben più profondo.
Ralph White muore sul lavoro mentre è impiegato come operaio edile proprio presso la LaMerk. Inoltre, La LaMerk Industries non è un nome casuale. Nell'universo della Torre Nera, questa entità rappresenta una delle tante ramificazioni del male cosmico che il Re Cremisi cerca di usare per distruggere la Torre e, con essa, tutti i mondi che essa sostiene. Inserire questo riferimento in Carrie significa qualcosa di preciso: anche la tragedia della famiglia White fa parte di un disegno più grande, di una rete di orrore che si estende attraverso dimensioni e storie diverse.
Flanagan sta anche lavorando a una nuova serie dedicata proprio alla Torre Nera per Prime Video, lo stesso servizio che ospita Carrie. Questo significa che l'universo kinghiano potrebbe finalmente trovare una rappresentazione coerente e interconnessa sullo schermo, qualcosa che i fan sognano da decenni. La Torre Nera, pubblicata tra il 1982 e il 2012 attraverso sette romanzi principali e una novella, è sempre stata concepita da King come il collante narrativo del suo multiverso letterario.
L'approccio di Flanagan è rispettoso ma ambizioso. Non si limita a rifare storie già viste, ma le reinterpreta con uno sguardo contemporaneo e una comprensione profonda del materiale originale. La sua versione di Carrie affronta temi come il cyberbullismo, la pressione sociale amplificata dai media digitali e la solitudine adolescenziale in un'era di iperconnessione, mantenendo però intatta la potenza emotiva del nucleo originale: una ragazza emarginata che scopre un potere devastante. La LaMerk Industries è solo l'inizio. È un invito, una promessa, un segnale che Mike Flanagan sa esattamente dove sta andando. E che il viaggio, per i fan di Stephen King, è appena cominciato.