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Carrie: Prime Video svela le prime immagini e dettagli inediti della nuova serie di Mike Flanagan

Prime Video ha diffuso le prime immagini della nuova serie di Carrie firmata da Mike Flanagan, che promette una rilettura moderna del romanzo di Stephen King.

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Quando pensavi che il ballo di fine anno fosse ormai un ricordo sepolto nell'armadio dei traumi adolescenziali, Mike Flanagan torna a scuotere le fondamenta del nostro immaginario horror. Il regista e showrunner che ha fatto dell'adattamento di Stephen King una vera e propria firma autoriale porta su Prime Video una versione completamente rinnovata di Carrie, il romanzo d'esordio del 1974 che ha consacrato King come maestro indiscusso del terrore contemporaneo. E proprio in queste ore sono state pubblicate le prime immagini della serie horror.

Non si tratta dell'ennesimo remake cinematografico. Questa volta Flanagan ha scelto il formato seriale: otto episodi per esplorare in profondità la storia di Carrie White, la ragazza telecineta più famosa della letteratura horror. E le prime immagini diffuse da Amazon MGM Studios, insieme a dettagli inediti sulla trama, promettono qualcosa di sorprendentemente diverso rispetto alle versioni precedenti. A interpretare la protagonista c'è Summer Howell, volto nuovo scelto per dare vita a questa Carrie contemporanea.

Accanto a lei, un cast che mescola talenti affermati e giovani promesse: Amber Midthunder, reduce dal successo di Prey dove ha dimostrato una presenza scenica magnetica, e Matthew Lillard, attore dalla versatilità consolidata che aggiunge ulteriore peso a un progetto già ambizioso. Le immagini rilasciate mostrano un'estetica pulita, quasi da teen drama contemporaneo, ma chi conosce il lavoro di Flanagan sa bene che dietro la superficie ordinaria si nasconde sempre un abisso di orrore psicologico. Il regista ha dimostrato con Midnight Mass, The Haunting of Hill House e The Haunting of Bly Manor di saper costruire tensione attraverso personaggi profondamente umani, più che attraverso jump scare gratuiti.

La sinossi ufficiale delinea i contorni di questa nuova interpretazione: Carrie White è una liceale emarginata che ha trascorso tutta la sua vita rinchiusa tra le mura domestiche con sua madre Margaret, interpretata da Samantha Sloyan, figura fiercamente protettiva e soffocante. La morte improvvisa del padre costringe Carrie a confrontarsi con l'ecosistema spietato della scuola pubblica, proprio mentre emergono i suoi misteriosi poteri telecinetici.

Ma è qui che Flanagan opera la sua svolta più audace: questa Carrie non affronta solo il bullismo tradizionale, quello fatto di sguardi sprezzanti e crudeltà nei corridoi scolastici, ma deve affrontare uno scandalo di cyberbullismo che diventa virale, la pressione incessante dell'era dei social media, la crudeltà amplificata e moltiplicata all'infinito dall'algoritmo. Amazon descrive la serie come "audace, tempestiva e sorprendente", un reinvenzione che vuole parlare al pubblico del 2026. Non più solo la storia di una ragazza con poteri sovrannaturali, ma "una storia profondamente umana sulla gentilezza contro la crudeltà, e se stiamo assistendo alla nascita di un'eroina, di un mostro, o qualcosa di molto più complicato".

Se c'è un autore che negli ultimi anni ha dimostrato di saper adattare Stephen King senza tradirne lo spirito, quello è Mike Flanagan. Da Il gioco di Gerald a Doctor Sleep, fino a The Life of Chuck, il regista ha sempre trovato un equilibrio tra fedeltà al materiale originale e nuove idee e con Carrie punta ora a fare lo stesso, sfruttando il formato seriale per approfondire la psicologia della protagonista e aggiornare uno dei temi centrali del romanzo: il bullismo. In questa nuova versione, infatti, l'isolamento di Carrie non si limita più ai corridoi della scuola, ma si estende anche ai social media e al cyberbullismo, rendendo la sua storia ancora più attuale.

Rahul Kohli in The Haunting of Bly Manor, fonte: Netflix

Con questa nuova serie, Flanagan sembra voler interrogare cosa significhi essere un'adolescente oggi, quando la crudeltà può diventare virale in pochi secondi, quando l'isolamento sociale si trasforma in pubblica gogna digitale, quando la vendetta potrebbe passare non solo dal sangue di maiale al ballo di fine anno, ma da qualcosa di molto più insidioso e permanente. La domanda che la serie sembra porsi è affascinante: se Carrie sviluppa poteri immensi in un'epoca dove l'umiliazione è amplificata all'infinito, diventa automaticamente un mostro? O è il sistema che crea i mostri, uno scroll alla volta?

Prime Video ha confermato che Carrie debutterà sulla piattaforma entro la fine del 2026, senza ancora specificare una data precisa. Per gli appassionati dell'horror intelligente e dei coming-of-age oscuri, l'attesa è già carica di aspettative. Flanagan ha costruito negli anni una reputazione solida (è apprezzato persino da Tarantino): quando il suo nome appare nei titoli di testa, sai che ti aspetta qualcosa di più di un semplice spavento. Ti aspetta uno specchio oscuro puntato sulla condizione umana, sui traumi che portiamo, sulla sottile linea che separa la vittima dal carnefice.

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