Christopher Nolan alla guida del DGA: l'Odissea di Hollywood contesa tra IA e crisi
Da presidente DGA, Nolan critica i tagli ai posti di lavoro e il dominio dell'IA
Il mondo attende con il fiato sospeso il suo The Odyssey (un adattamento di Omero che pare sarà grandioso quanto l'ego di un produttore anni '90) ma Christopher Nolan fermo non sa stare. E ha deciso di aggiungere al suo curriculum un ruolo decisamente meno glamour, quello di Presidente della Directors Guild of America (DGA).
"La perdita di un grande studio è un duro colpo", dichiara Nolan nella sua prima intervista da leader sindacale. Ed ecco emergere, non poi tanto sorprendentemente, il Nolan politico, diplomatico; quanto basta per non inimicarsi i futuri datori di lavoro, ma abbastanza "britannico" nel lanciare stoccate gelide.
Il crollo dei posti di lavoro
Il regista ha osservato con preoccupazione una "discrepanza inaccettabile" tra la stabilità della spesa dei consumatori e il crollo del 40% dei posti di lavoro per i registi. Per farla breve, il pubblico paga, ma i soldi si fermano nei caveau dello streaming invece di alimentare i set.
Ma è inutile girarci intorno. Il vero mostro marino in questa odissea moderna è, ovviamente, l'Intelligenza Artificiale. Per Nolan (come per migliaia di altri registi e addetti ai lavori), la questione è sacrale, riguarda l'integrità della visione.
Come negli anni '80 la DGA si batté contro l'eresia dei film in bianco e nero colorati artificialmente, oggi la battaglia è contro la manipolazione algoritmica. "Bisogna avere voce in capitolo su come viene utilizzato questo strumento", avverte Nolan; la tecnologia non deve diventare un alibi per svalutare il lavoro umano.
Nolan non prenderà parte fisicamente ai negoziati quotidiani di maggio (del resto, ha un'epopea omerica da montare per l'uscita di luglio) ma la sua ombra lunga peserà su ogni tavolo. La DGA, storicamente meno incline agli scioperi rispetto a sceneggiatori e attori, si trova stavolta a dover difendere i punti cardine della professione, cioè assistenza sanitaria e diritti creativi.
Foto copertina: Copyright by Legendary Pictures and other relevant production studios and distributors