"Ci sono voluti 45 anni": Ben Affleck vede Odissea e fa la chiamata che commuove Matt Damon
Ben Affleck vede Odissea di Christopher Nolan e chiama Matt Damon per un monologo di un'ora
Puoi anche farti dirigere da Christopher Nolan nel kolossal dell’anno, incassare cinque stelle dai critici più snob del pianeta e avere mezza Hollywood ai tuoi piedi. Ma se sei Matt Damon, la tua vera ansia da prestazione si riassume in due sole persone: tua figlia ventenne (che di solito demolisce ogni tuo film) e il tuo amico fraterno di sempre, Ben Affleck.
Un'ora di monologo al telefono
I due si conoscono dai banchi di scuola, hanno condiviso la gloria precoce di Will Hunting, qualche flop colossale e rinascite artistiche da manuale. Che tra loro ci sia un legame viscerale non è una novità — Damon ha definito Affleck "uno dei grandi amori della mia vita" — ma questa volta Ben si è superato.
Appena uscito dalla proiezione del film, Affleck ha preso il telefono e ha praticamente sequestrato l'amico per un'ora.
Considerando che Affleck, quando vuole, dietro la macchina da presa ci sa fare davvero, un complimento del genere vale più di un Oscar.
Se il parere di Ben ha scaldato il cuore dell'attore, la vera prova del fuoco si è tenuta nel salotto di casa. Isabella Damon, la secondogenita ventenne della star, è famosa in famiglia per non avere alcun filtro quando si tratta di giudicare il lavoro del padre.
Insomma, se siete indecisi su cosa vedere al cinema, fidatevi del giudizio di chi a Matt Damon non fa sconti per contratto.