TV

Come sta Vittorio Sgarbi? In rianimazione in terapia intensiva, la figlia: "Hanno ignorato la sua malattia"

Vittorio Sgarbi in rianimazione al Gemelli per insufficienza respiratoria. La figlia Evelina accusa: "Trascinato tutta l'estate ignorando la malattia".

Condividi
TV

Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dal 30 settembre. Le sue condizioni sono definite critiche ma stabili dai medici dell'ospedale, che hanno diagnosticato una grave insufficienza respiratoria. Il critico d'arte e politico 74enne si trova in rianimazione dopo un peggioramento improvviso che ha richiesto il trasferimento d'urgenza nella struttura capitolina.

La notizia del ricovero ha scosso il mondo della cultura e della politica italiana, ma è stata la visita della figlia Evelina, avvenuta il primo ottobre, a sollevare un velo su dinamiche familiari complesse e su preoccupazioni che, a suo dire, andavano avanti da mesi. La giovane donna ha potuto entrare per alcuni minuti nel reparto di rianimazione e ciò che ha visto l'ha profondamente turbata.

"Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L'ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo e io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l'estate" - Evelina Sgarbi

Secondo la versione di Evelina, Vittorio Sgarbi sarebbe stato sottoposto durante i mesi estivi a impegni pubblici, viaggi e apparizioni nonostante fosse già "fortemente debilitato da tutte le patologie in corso". Uno stress e una fatica immani, come li definisce la figlia, che avrebbero aggravato un quadro clinico già compromesso. Non è la prima volta che Evelina solleva queste preoccupazioni: già nei mesi scorsi aveva espresso pubblicamente il proprio allarme sullo stato di salute del padre e sulla gestione della sua quotidianità.

Il rapporto tra Evelina e Vittorio Sgarbi è da tempo oggetto di attenzione mediatica, segnato da tensioni e momenti di riavvicinamento. La figlia contesta da mesi quella che considera una gestione inadeguata della salute paterna da parte di altri familiari e persone vicine al critico. Attraverso il suo avvocato, Lorenzo Iacobbi, aveva già sostenuto che il quadro clinico del padre fosse ben più complesso di quanto raccontato pubblicamente, parlando di un progressivo deterioramento fisico che andava oltre la depressione diagnosticata in passato.

Evelina Sgarbi a Verissimo, fonte: YouTube

Iacobbi ha confermato la visita di Evelina al Gemelli e la gravità delle condizioni in cui versa attualmente Sgarbi. Il legale ha parlato con i giornalisti presenti fuori dall'ospedale, spiegando che la sua assistita aveva voluto raggiungere immediatamente Roma non appena venuta a conoscenza del peggioramento. Ha espresso la speranza che ci possa essere un miglioramento nelle prossime ore, pur confermando la delicatezza della situazione.

Il ricovero d'urgenza di Sgarbi è avvenuto dopo che il critico aveva iniziato ad accusare un progressivo peggioramento delle condizioni respiratorie. Secondo quanto riferito dalla compagna Sabrina Colle, dopo il rientro da una vacanza Vittorio aveva manifestato sintomi simili a quelli di un comune raffreddore, ma la situazione si era rapidamente aggravata. Il respiro si era fatto sempre più difficoltoso, costringendo al trasferimento in ospedale.

Gli accertamenti medici hanno evidenziato una polmonite causata da un'infezione da streptococco. Un batterio che può risultare particolarmente aggressivo, soprattutto in pazienti già indeboliti da altre patologie. I medici del Gemelli hanno quindi deciso di sedare Sgarbi e trasferirlo in terapia intensiva, dove ha iniziato a ricevere le cure necessarie per affrontare l'insufficienza respiratoria.

Per ora l'attenzione è tutta concentrata sulle condizioni di Sgarbi e sulla speranza che possa superare questa fase critica. I prossimi giorni saranno decisivi per capire come evolverà il quadro clinico e se il critico d'arte riuscirà a riprendersi da questa grave infezione respiratoria. Nel frattempo, le parole di Evelina hanno aperto una riflessione più ampia su come vengono gestite le vite di personaggi pubblici quando la salute diventa fragile e il confine tra vita professionale e tutela personale si fa sempre più sottile.

Continua a leggere su BadTaste