Comicon 2019: Bonelli presenta la nuova serie Odessa
Il primo incontro Bonelli al Comicon 2019 è stato dedicato alla nuova serie Odessa
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Il primo, capo-sceneggiatore dello staff di Odessa composto da scrittori veterani ed esordienti, ha sottolineato quanto Antonio Serra sia stato fondamentale nelle vesti di deus ex machina e di supervisore del progetto; questo sarà articolato in storyarc con una formula simile a quella di Orfani, anche se non è stato ancora precisato il numero di albi che andranno a comporre la prima stagione. L'esordio è fissato per il 25 maggio in edicola. In ogni fumetteria che aderirà all'iniziativa dedicata, sarà presente, alla data d'esordio, un componente del vasto team creativo di Odessa.
L'idea alla base è stata concepita quattro anni fa, ispirata dalla voglia di raccontare un evento, apocalittico, in cui, a causa di un incidente, un'astronave di un altro pianeta esce dal continuum spazio-temporale, finendo con il fondersi con la città terrestre e dando luogo a Nuova Odessa.
Rigamonti ha proseguito specificando come, in maniera insolita per un fumetto Bonelli, il lettore non verrà catapultato in un mondo pre-esistente ma parteciperà alla sua genesi e al suo mutare nel corso della storia.
Odessa è un science-fantasy dove la componente fantastica prevale nettamente su quella tecnologica; è inoltre una saga corale, ma vede comunque un protagonista, il semi-umano Yakiv, e due pards nella miglior tradizione Bonelli: Boraz, l'umano del gruppo, forzuto ma dall'indole pacifista, e l'aliena Zhiras.
Con Nathan Never 366, in uscita il 18 maggio, e Dragonero 73, disponibile dall'8 giugno, si troverà in allegato il numero zero di Odessa, il quale proporrà l'introduzione dell'universo narrativo e dei personaggi del titolo.