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Coyote vs. Acme, arriva la svolta per gli Oscar 2027: i Looney Tunes possono inseguire un traguardo mai raggiunto

Coyote vs. Acme è ammesso alla corsa agli Oscar 2027: scopri perché il film dei Looney Tunes può conquistare una nomination storica e chi sono i rivali.

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Coyote vs. Acme può finalmente giocarsi le proprie carte nella competizione per gli Oscar 2027. L’Academy ha stabilito che il film è ammissibile nella categoria dedicata al miglior lungometraggio d’animazione, superando i dubbi legati alla presenza di sequenze in live action. Per Wile E. Coyote e i celebri personaggi dei Looney Tunes si apre una possibilità inedita, che potrebbe trasformarsi in un risultato storico per il franchise. Il film, già protagonista di una travagliata vicenda produttiva, dovrà ora misurarsi con concorrenti particolarmente attesi. Ma quanto sono concrete le sue possibilità di arrivare fino alla statuetta?

La decisione dell’Academy risolve un ostacolo che aveva inizialmente lasciato il film in una posizione incerta. La questione riguardava il regolamento della categoria, che richiede che almeno il 75% della durata complessiva sia costituito da animazione dei soggetti principali. Poiché Coyote vs. Acme combina personaggi animati e interpreti in carne e ossa, si era discusso della possibilità che non raggiungesse la soglia richiesta. Dopo ulteriori verifiche, il film è stato dichiarato idoneo, potrà concorrere senza che la sua natura ibrida rappresenti un impedimento regolamentare.

L’eventuale candidatura avrebbe un significato particolare per i Looney Tunes, protagonisti di una lunga storia nel mondo dell’animazione, ma finora mai arrivati a una nomination in questa categoria con un lungometraggio. Anche il precedente Looney Tunes: The Day the Earth Blew Up, uscito nel 2024, non aveva ottenuto il riconoscimento sperato. Inoltre, se Coyote vs. Acme entrasse nella cinquina, sarebbe soltanto il secondo film che mescola animazione e live action a riuscirci nei 25 anni di storia del premio, dopo Marcel the Shell, candidato nel 2022.

Il cinema, del resto, aveva già celebrato questa combinazione in passato, da Mary Poppins a Chi ha incastrato Roger Rabbit, diversi titoli hanno ottenuto candidature e premi in altre categorie, prima ancora che esistesse l’Oscar specifico per l’animazione. A rendere interessante il percorso del film è anche la sua storia fuori dallo schermo. Dopo essere stato accantonato dalla Warner Bros. nel 2023, il progetto è stato recuperato da Ketchup Entertainment, che avrebbe investito 50 milioni di dollari per acquisirlo.

La distribuzione nelle sale ha trasformato una produzione a lungo considerata perduta in un caso cinematografico seguito con attenzione, gli incassi mondiali si sono attestati intorno ai 120-123 milioni di dollari, mentre in Italia il film ha superato i 4,35 milioni di euro. Il risultato, insieme al successivo interesse del pubblico per il mercato digitale, ha contribuito a rilanciare il titolo e a rafforzarne la visibilità. Resta da capire se l’ammissibilità si tradurrà in una nomination e, soprattutto, in una vittoria. Al momento, Wildwood: I segreti del bosco proibito, realizzato in stop-motion da Laika sotto la direzione di Travis Knight, e Toy Story 5 figurano tra i principali contendenti.

Il primo rappresenta una produzione ambiziosa, costruita attraverso una tecnica artigianale complessa; il secondo può contare sulla forza di una saga Pixar amatissima e consolidata. Coyote vs. Acme potrebbe beneficiare sia dell'affetto del pubblico per i personaggi sia della particolare vicenda che ne ha accompagnato il ritorno sul grande schermo. La candidatura è ora possibile, ma la strada verso la statuetta resta aperta, l’ammissione alla gara non equivale a una nomination garantita e, ancora meno, a una vittoria.

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