Cuori 3 torna in TV: cosa succede quando Delia affronta Alberto faccia a faccia

Cuori 3 su Rai 1: Delia e Alberto si scontrano al Blue Night. Nuovi casi clinici e tecniche sperimentali negli anni '70 alle Molinette di Torino.

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La terza stagione di Cuori riaccende i riflettori sul reparto di cardiochirurgia delle Molinette di Torino, riportando gli spettatori negli anni Settanta, quando un gruppo di medici visionari stava letteralmente riscrivendo il futuro della medicina. Senza gli strumenti che oggi diamo per scontati, quegli uomini e quelle donne immaginavano interventi che sembravano fantascienza: dal brevetto dei primi cuori artificiali al trapianto di cuore, passando per tecniche sperimentali che avrebbero allungato e migliorato milioni di vite.

La serie, ispirata a fatti reali e in onda su Rai 1, intreccia le scoperte scientifiche con le storie personali dei protagonisti, sullo sfondo di un'Italia in profonda trasformazione. Sono gli anni del femminismo, del divorzio, delle lotte operaie: un Paese che cambia pelle mentre i suoi medici sfidano i limiti della natura umana.

Al centro della narrazione restano Delia Brunello e Alberto Ferraris, interpretati da Pilar Fogliati e Matteo Martari. Due personalità forti, guidate dall'audacia e dalla voglia irrefrenabile di superare le proprie convinzioni, ma anche due esseri umani con fragilità, dubbi e conflitti che esplodono proprio quando la pressione professionale raggiunge livelli insostenibili.

Cuori - Rai



Nel quinto episodio, in onda il 9 febbraio, la tensione tra Delia e Alberto raggiunge un punto di rottura. Lei è profondamente arrabbiata con lui, ma comprende che non può continuare a trascinare quel rancore. La rabbia lascia spazio alla determinazione: Delia decide di affrontare la questione di petto, senza più giri di parole. Il confronto avviene al Blue Night, un luogo che diventa teatro di una resa dei conti emotiva e professionale.

Parallelamente, altre vicende si intrecciano nel reparto. Bruno, esasperato dai continui esami medici, trova comunque la forza di prepararsi per un esame universitario grazie al supporto costante di Elena. È una storia di resilienza che racconta come la malattia non fermi la vita, ma la costringa semplicemente a trovare nuove strade.

Ci sono anche momenti di dolcezza rubata alla durezza della corsia: Helmut e Virginia, bardati come astronauti, lavorano fianco a fianco allo sviluppo del pacemaker, un dispositivo che sarebbe diventato ordinario solo decenni dopo. Il loro è un romanticismo fatto di scienza e vicinanza, dove le tute protettive non impediscono la connessione umana. Dall'altra parte, Riccardo sorprende Luisa con un regalo prezioso, un gesto che parla più di mille parole in un'epoca dove i sentimenti si esprimevano ancora con una certa pudicizia.

Il sesto episodio introduce un caso clinico che metterà a dura prova il reparto e le divergenze tra Delia e Alberto. Arriva Girolamo Recchi, un ex ferroviere con il cuore gravemente compromesso. Le opzioni terapeutiche tradizionali non bastano più: l'unica possibilità è tentare un intervento sperimentale utilizzando cateteri e palloncini, una tecnica che oggi chiamiamo angioplastica ma che all'epoca rappresentava una frontiera inesplorata.

Delia, sempre incline a spingere oltre i confini del possibile, si mostra possibilista. Alberto, invece, lo esclude categoricamente. Ed è proprio questo atteggiamento che fa scattare una domanda: da quando è diventato così cauto? Cosa è cambiato nell'uomo che un tempo era disposto a rischiare tutto per salvare una vita? È un interrogativo che attraversa l'episodio come un filo rosso, suggerendo che qualcosa di profondo si è spezzato nel suo approccio alla medicina.

Ma le sfide non riguardano solo la sala operatoria. Irma, personaggio che si muove ai margini del reparto ma con un ruolo sempre significativo, si trova nei guai: è stata fermata alla guida in stato di ebrezza e chiede aiuto ad Alberto. È un momento che aggiunge complessità al personaggio, mostrando come le fragilità umane non risparmino nessuno, nemmeno chi lavora ogni giorno per salvare vite.

Nel frattempo, Bruno vive un momento di svolta: può finalmente uscire dal polmone d'acciaio, quella macchina ingombrante e claustrofobica che lo ha tenuto in vita per settimane. È un'emozione enorme, una liberazione fisica e simbolica. Ma questa gioia riattiva vecchie ferite nel rapporto tra Luciano e Marianna, che litigano duramente. A volte, i momenti più belli diventano catalizzatori di conflitti sepolti, facendo emergere tutto ciò che era rimasto non detto.

Cuori 3 non è solo una serie sulla medicina: è un ritratto corale di un'epoca in cui l'Italia stava diventando moderna, pagando il prezzo di questa trasformazione con conflitti generazionali, cambiamenti nei ruoli di genere e una ridefinizione dei valori collettivi. I medici delle Molinette incarnano questa tensione, sospesi tra il peso della tradizione e l'urgenza di innovare.

La serie racconta storie di scienza, ma soprattutto di persone che hanno avuto il coraggio di immaginare l'impossibile. Ogni intervento, ogni esperimento, ogni fallimento e ogni successo sono tessere di un mosaico più grande: quello di una medicina che imparava a guardare il cuore non solo come un organo, ma come il simbolo stesso della vita che vale la pena combattere fino all'ultimo battito.

Gli episodi in onda nelle prossime settimane promettono di approfondire ulteriormente questi temi, mantenendo alta la tensione emotiva e narrativa che ha reso Cuori una delle serie italiane più amate degli ultimi anni. Con una scrittura attenta ai dettagli storici e una recitazione che bilancia dramma e umanità, la terza stagione conferma la capacità della serie di parlare al presente attraverso il passato, ricordandoci che ogni grande conquista della scienza è stata prima di tutto un atto di fede nell'essere umano.

Fonte / RaiNews.it
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