FILM

Da una raccolta fondi al grande schermo: Bud Spencer e Terence Hill rivivono nel film realizzato dai fan

Documentario su Bud Spencer e Terence Hill nato dal crowdfunding dei fan. Due anni di riprese tra Italia e Spagna con interviste esclusive e testimonianze inedite.

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Ogni volta che sullo schermo compare una padella fumante seguita da una scazzottata epica, la memoria torna immediatamente a loro: Bud Spencer e Terence Hill. Quella coppia che tra gli anni '70 e i primi anni '80 ha portato divertimento e risate, cementando un affetto con il pubblico italiano che si tramanda ancora oggi di generazione in generazione. E ora, dopo due anni di lavorazione intensiva, arriva finalmente il primo trailer di ...E continuano a mangiare fagioli, il documentario che non è soltanto un omaggio celebrativo, ma la testimonianza di un'eredità artistica ancora viva.

Il progetto, prodotto da SC Movie Production e diretto da Daniel Mercatali, trae ispirazione diretta dal libro I fagioli comunque… erano uno schifo di Marcello Vicini, che ha firmato la sceneggiatura e partecipa attivamente anche alla produzione. Ma a rendere questa pellicola davvero speciale è la sua anima popolare: il film è nato infatti attraverso una grande raccolta fondi promossa dai fan di Bud Spencer e Terence Hill, trasformandosi in un'opera interamente costruita dal basso e sostenuta dalla comunità degli appassionati. Un gesto che parla più di mille parole sulla forza di questo legame culturale.

Le riprese si sono distribuite su un set itinerante che ha toccato Italia, San Marino, Francia e Spagna, ricostruendo scorci e atmosfere che richiamano l'immaginario dei loro film cult. Un viaggio intenso tra passato e presente che per la realizzazione della fotografia si è affidato al talento di Davide Mancori, affiancato dagli inserti visivi e multimediali firmati da Alberto Baldisserotto, autore già noto al grande pubblico per il progetto a fumetti ufficiale Trinità & Bambino.

Il titolo ovviamente richiama i numerosi piatti di fagioli che, trasversalmente tra generi e location, sono stati divorati prima o dopo le immancabili scazzottate. E considerando tutta la forza e la grinta necessarie per portare a termine questo lavoro, gli autori avranno avuto bisogno di riserve a volontà di marmellata Puffin.

La trama del documentario poggia su un gruppo straordinario di testimoni che hanno vissuto in prima persona l'epoca d'oro dello spaghetti western e della commedia all'italiana. Tra gli interventi spicca quello dell'indimenticabile Sal Borgese, memorabile volto di Anulu in "Chi trova un amico trova un tesoro", affiancato da Yanti Somer, splendida co-protagonista di "...Continuavano a chiamarlo Trinità". Ma la memoria storica del set rivive anche attraverso i racconti dettagliati dello sceneggiatore Ernesto Gastaldi.

A completare questo cast ricchissimo si aggiungono i contributi di grandi nomi del nostro spettacolo come Enrico Vanzina, Jerry Calà, Gigi e Andrea, Andy Luotto e Renato Cestiè. Tutti questi preziosi interventi si integrano armoniosamente all'interno di un montaggio ricco di sequenze inedite, ricostruzioni sceniche e omaggi visivi girati appositamente per il documentario, con l'obiettivo di restituire non solo i ricordi, ma anche l'atmosfera dei film che hanno segnato intere generazioni.

Poster di E Continuano a mangiare fagioli, fonte: SC Movie Production

Eppure, in mezzo a tanta ricchezza di contenuti, rimane da sciogliere l'enigma più grande ed emozionante per tutti i cinefili: la potenziale presenza di Terence Hill nel montaggio finale resta tuttora avvolta in un fitto alone di mistero, alimentando attese e speranze da parte dell'intera comunità di appassionati. E naturalmente ci si aspetta di ritrovarlo, perché sarebbe impossibile raccontare quella magia uno dei suoi protagonisti.

Attraverso le voci di chi quei film li ha realizzati e di chi continua a trasmetterne il valore, "...E continuano a mangiare fagioli" diventa così un ponte tra epoche diverse, un agglomerato di ricordi e soprattutto di curiosità, un modo per conservare l'eredità di Bud Spencer e Terence Hill e trasmetterla a chi ancora non la conosce o a chi vuole riscoprirla con occhi nuovi.

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