Dal cast di Harry Potter alla sindrome che ha ispirato: curiosità e retroscena su Il Diario di Bridget Jones
Tra curiosità sul cast, retroscena inediti e significati psicologici, riscopri il film con Renée Zellweger che ha conquistato intere generazioni.
Torna in tv Il diario di Bridget Jones, la commedia che ha raccontato con ironia le insicurezze sentimentali di una donna alle prese con aspettative sociali, lavoro e desiderio di trovare l'amore. Uscito nel 2001 e diretto da Sharon Maguire, il film è tratto dal romanzo di Helen Fielding e ha contribuito a consacrare Renée Zellweger a livello internazionale. Dietro le gaffe della protagonista e le sue disavventure romantiche si nascondono temi ancora attuali, l'autostima, la pressione di dover costruire una relazione e la difficoltà di accettare le proprie imperfezioni. Non è soltanto una storia d'amore, ma anche il ritratto di una donna che cerca di sentirsi all'altezza delle aspettative altrui senza perdere se stessa.
La storia cinematografica di Bridget comincia prima delle riprese, il personaggio nasce dalla penna di Helen Fielding, che lo aveva sviluppato inizialmente in una rubrica giornalistica, prima di trasformarlo in un romanzo di grande successo. Per portarlo sul grande schermo, la sceneggiatura coinvolse la stessa Fielding insieme ad Andrew Davies e Richard Curtis. Renée Zellweger, già conosciuta per Jerry Maguire e Betty Love, affrontò una preparazione impegnativa, studiò la pronuncia britannica e si esercitò a mantenerla anche fuori dal set.
Per rendere credibile il personaggio, secondo i racconti sulla produzione, lavorò sotto copertura in una casa editrice londinese, osservando dall'interno le abitudini quotidiane degli uffici. La trasformazione comprendeva anche l'aspetto fisico, per il ruolo aumentò di peso e adottò un'immagine volutamente lontana da quella di una protagonista patinata. Le mutande contenitive, i vestiti poco glamour e le continue figuracce divennero parte del suo riconoscibile repertorio comico. L'interpretazione le valse una candidatura all'Oscar come migliore attrice protagonista.
Firth, invece, veste i panni di Mark Darcy, un avvocato riservato che sembra inizialmente distante, ma rivela progressivamente una sensibilità più profonda. La scelta dell'attore contiene un omaggio letterario, Firth aveva già interpretato Mr Darcy nella miniserie BBC del 1995 tratta da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, un'opera che aveva influenzato Fielding nella costruzione del suo personaggio. Anche il nome Mark Darcy richiama quel modello. Tra i momenti più memorabili c'è lo scontro fisico tra i due uomini, una rissa goffa e poco spettacolare che ribalta con ironia il classico duello tra rivali romantici.
I genitori di Bridget sono interpretati da Jim Broadbent e Gemma Jones, attori che ritroviamo nell'universo di Harry Potter, Broadbent veste i panni del professor Horace Lumacorno, mentre Jones interpreta Madama Chips. Anche Shirley Henderson, che nel film è Jude, una delle amiche della protagonista, fa parte della saga del maghetto nel ruolo di Mirtilla Malcontenta. Sul fronte dei riconoscimenti, Zellweger ottenne candidature importanti, tra cui quella agli Oscar, il film fu candidato ai Golden Globe e ai BAFTA, con nomination per la recitazione e la sceneggiatura. Anche il risultato commerciale fu significativo, in Italia incassò circa 13,8 milioni di euro, mentre nel mondo raggiunse circa 280 milioni.