Dan Brown torna su Netflix: trovato il nuovo Robert Langdon che raccoglierà l'eredità di Tom Hanks
Morgan Spector è in trattative per interpretare Robert Langdon nella serie Netflix tratta da The Secret of Secrets di Dan Brown, con Rebecca Hall nel ruolo di Katherine Solomon.
Dopo Tom Hanks, che per tre film ha prestato volto e intelligenza al professor Robert Langdon portando sugli schermi i misteri di Dan Brown, arriva un nuovo interprete destinato a raccogliere l'eredità di uno dei personaggi letterari più iconici del XXI secolo. Morgan Spector, attore conosciuto dal pubblico televisivo per il suo ruolo di George Russell nella serie HBO The Gilded Age, è in trattative avanzate per diventare il protagonista della serie Netflix basata su The Secret of Secrets, l'ultimo romanzo dell'autore americano pubblicato nel settembre 2024.
L'annuncio rappresenta una svolta significativa per una saga che ha venduto oltre 250 milioni di copie in 56 lingue e che ha generato al cinema un incasso combinato di 2,24 miliardi di dollari con la trilogia diretta da Ron Howard. Questa volta però il format cambia: non più lungometraggi cinematografici, ma una serie televisiva che permetterà di esplorare con maggiore profondità le trame complesse e stratificate che caratterizzano le opere di Brown.Accanto a Spector, secondo quanto riportano fonti vicine alla produzione, ci sarebbe Rebecca Hall nei panni della protagonista femminile Katherine Solomon, una scienziata il cui manoscritto rivoluzionario potrebbe cambiare per sempre la comprensione che l'umanità ha della mente. Un dettaglio che aggiunge fascino al progetto: Spector e Hall sono una coppia nella vita reale e hanno già condiviso il palcoscenico teatrale e alcuni set cinematografici, ma questa sarebbe la loro prima collaborazione in una serie televisiva.
La trama di The Secret of Secrets riporta il simbologista Robert Langdon in una corsa contro il tempo e contro forze ancestrali per salvare la sua compagna Katherine, scomparsa insieme alle sue scoperte scientifiche. L'ambientazione questa volta è Praga, città ricca di simbolismo esoterico e architetture misteriose, dove le riprese dovrebbero iniziare nell'autunno del 2026. La capitale ceca offre lo scenario perfetto per una storia che intreccia scienza, simbolismo e segreti antichi, elementi distintivi della narrativa di Brown.
Dietro la macchina da presa, o meglio dietro la scrittura, troviamo Carlton Cuse, veterano della serialità televisiva noto per Lost e Bates Motel, che collabora direttamente con Dan Brown nella creazione e produzione esecutiva del progetto. Cuse ricopre anche il ruolo di showrunner e sceneggiatore principale, garantendo quella continuità creativa essenziale per trasformare un bestseller in un prodotto seriale di qualità. Emma Forman della Genre-Arts, la società di produzione di Cuse, completa il team come produttrice esecutiva.Netflix ha acquisito il progetto nel maggio 2025 con un ordine diretto a serie, segno della fiducia nel potenziale commerciale di un marchio globale come quello di Robert Langdon. Ricordiamo che The Secret of Secrets è il sesto libro della saga iniziata nel 2000 con Angeli e demoni, proseguita con il fenomenale Il codice da Vinci nel 2003, e continuata con Il simbolo perduto, Inferno. Ogni romanzo ha rappresentato un evento editoriale capace di dominare le classifiche mondiali per mesi.
La scelta di Spector rappresenta un cambio di registro rispetto all'immagine paterna e rassicurante che Tom Hanks aveva dato al personaggio. L'attore, che ha costruito la sua carriera tra teatro e televisione con ruoli complessi e sfaccettati, porta con sé un'intensità diversa, forse più adatta al formato seriale che richiede maggiore profondità psicologica e sviluppo del personaggio nel tempo. Il soprannome affettuoso "Railroad Daddy" che i fan di The Gilded Age gli hanno attribuito testimonia la sua capacità di conquistare il pubblico con personaggi carismatici e stratificati.
Per Spector non si tratterebbe di un addio a The Gilded Age: secondo fonti della produzione, con una pianificazione adeguata delle riprese, l'attore potrebbe continuare a interpretare il magnate George Russell qualora la serie HBO venisse rinnovata per una quinta stagione. La quarta stagione è attesa per l'autunno del 2026, e i fan sperano di vedere ancora il loro beniamino alle prese con le lotte di potere della New York di fine Ottocento. Non è la prima volta che il personaggio di Langdon approda sul piccolo schermo. Nel 2021 Peacock aveva prodotto una serie basata su Il simbolo perduto con Ashley Zukerman nei panni di una versione più giovane del professore di simbologia di Harvard.
Il tentativo però non aveva convinto pubblico e critica, chiudendo dopo una sola stagione. Netflix spera evidentemente in un risultato diverso, forte di un budget più consistente, di un cast di maggior richiamo e soprattutto di un nuovo romanzo inedito su cui costruire la narrazione. Rebecca Hall, attrice britannica candidata all'Oscar e nota per ruoli in film come The Town e The Prestige, porta al progetto credibilità e talento drammatico. Reduce dalla serie FX The Beauty di Ryan Murphy, Hall ha dimostrato negli anni una versatilità che spazia dal cinema d'autore ai blockbuster, qualità essenziale per un personaggio come Katherine Solomon che deve bilanciare rigore scientifico e vulnerabilità emotiva.
Il ritorno di Dan Brown nel panorama dell'intrattenimento seriale arriva in un momento in cui le piattaforme streaming cercano disperatamente franchise consolidati capace di attrarre pubblico globale. Dopo il successo planetario de Il codice da Vinci, che nel 2006 aveva scatenato dibattiti, polemiche e un interesse culturale senza precedenti, la saga di Langdon rappresenta uno di quei marchi riconoscibili istantaneamente in ogni angolo del mondo.
Resta da vedere se Morgan Spector riuscirà a far dimenticare il sorriso rassicurante di Tom Hanks (protagonista di recente in Toy Story 5) e a rendere suo un personaggio così profondamente legato all'attore premio Oscar. Il pubblico degli appassionati di Dan Brown, quello che ha divorato ogni romanzo della saga e ha riempito le sale cinematografiche per tre volte, attende con curiosità e una punta di scetticismo. Ma se c'è una cosa che Brown ha sempre saputo fare è tenere i lettori con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Ora tocca a Netflix e a Morgan Spector fare lo stesso con gli spettatori.