Darren Aronofsky raccoglie 15 milioni per la sua startup di intelligenza artificiale
Darren Aronofsky scommette sull'IA: 15 milioni di dollari per Primordial Soup
Quando pensi a Darren Aronofsky, la prima cosa che ti viene in mente non è di certo una sequenza di codici o una macchina che elabora dati.
Il lancio di Primordial Soup
Il regista americano, con la sua startup Primordial Soup creata insieme al socio Dylan Golden, ha deciso di fare sul serio: una richiesta ufficiale alla SEC per raccogliere 15 milioni di dollari, di cui più di 11 sono già entrati in cassa. Segno che l'idea di un cinema d'autore contaminato dalla tecnologia fa gola a parecchi investitori, tra Silicon Valley e i salotti buoni di Hollywood.
In realtà per Aronofsky questo non è un colpo di testa improvviso. Un anno fa la sua società aveva già iniziato a collaborare con DeepMind (il braccio armato dell'IA di Google), mettendo insieme una squadra di giovani registi per capire cosa si potesse tirare fuori da questi nuovi software.
Invece di licenziare persone per far fare tutto ai computer — la vera grande paura che sta scuotendo il mondo dello spettacolo — Aronofsky sta cercando di inventarsi nuovi mestieri. Nel suo team figurano già ruoli come gli "Artisti Generativi", figure ibride che usano l'algoritmo come uno strumento creativo e non come una scorciatoia per risparmiare tempo e soldi.
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