FILM

"D’arte non capisce niente": il regista di Doctor Strange umilia Elon Musk sull'Odissea in IA

Scott Derrickson stronca Elon Musk dopo l'annuncio dell'Odissea in IA

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Quando Elon Musk decide di spiegare al mondo come si fa arte, il cinema vero non la prende benissimo. L'ultimo scontro sull'asse Silicon Valley-Hollywood è di quelli che fanno scintille, e questa volta il patron di X si è preso una porta in faccia di quelle memorabili.

A firmare il colpo è stato Scott Derrickson, il regista di Doctor Strange e The Black Phone, che ha liquidato in poche parole le ultime uscite del magnate sulla sua ipotetica "Odissea fatta con intelligenza artificiale".

Tutto è partito quando Musk — da mesi in piena crociata contro l'Odissea di Christopher Nolan, accusata di essere troppo "woke" per via del cast — ha promesso che entro la fine dell'anno la sua IA, Grok, realizzerà un lungometraggio sull'epica omerica "storicamente accurato". Un annuncio accompagnato da una breve clip di tre minuti che avrebbe dovuto spaventare i registi in carne e ossa, ma che ha ottenuto l'effetto opposto.

"Le sue opinioni sull'arte non valgono nulla"

Derrickson non si è nascosto dietro frasi di circostanza o diplomazia da tappeto rosso. È andato dritto al punto, scrivendo sui social una frase che sta già facendo il giro della rete: "Chiaramente Elon Musk non capisce niente di cinema e ha smesso di leggere a vent'anni. Le sue opinioni sull'arte non valgono nulla".

Elon Musk (The Late Show with Stephen Colbert)

Un affondo secco che smonta il sogno (o l'illusione) tecnologico di Musk. Perché un conto è generare immagini spettacolari premendo un tasto, un altro è conoscere la grammatica del cinema, la direzione degli attori, il ritmo di una storia e quella sensibilità umana che nessun algoritmo è ancora in grado di masticare.

Woke o no, mentre Musk continua a promettere il suo film perfetto generato dai server, il pubblico ha già risposto nell'unico modo che conta: staccando i biglietti. L'Odissea di Nolan, con un cast stellare guidato da Matt Damon, continua a macinare record al botteghino con oltre 264 milioni di dollari incassati al debutto e sale IMAX esaurite con settimane di anticipo.

Le solite polemiche social si sono quindi sciolte come neve al sole davanti alla forza di un grande film fatto da persone in carne e ossa. Se l'Odissea tecnologica di Musk vedrà mai la luce entro la fine dell'anno, troverà ad aspettarla una lezione chiarissima: generare un bel filmato con un algoritmo è un conto, fare del vero Cinema è tutta un'altra storia.

Foto copertina: Depositphotos

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