David di Donatello 2026: Primavera, Checco Zalone e Aldo, Giovanni e Giacomo nelle shortlist dei premi italiani
David di Donatello 2026: Primavera di Michieletto guida con 8 nomination. Checco Zalone con Buen Camino ottiene solo 1 candidatura. Tutte le shortlist.
L'Accademia del Cinema Italiano ha alzato il sipario sulle prime dieci shortlist dei Premi David di Donatello 2026, tracciando una mappa delle eccellenze tecniche e artistiche che hanno caratterizzato la produzione cinematografica nazionale dell'ultimo anno. E il quadro che emerge riserva più di una sorpresa.
A dominare la scena è Primavera di Damiano Michieletto, che si aggiudica ben otto candidature nelle categorie tecniche, confermandosi come il film più apprezzato dai giurati per quanto riguarda il lavoro dietro le quinte. Il biopic su Antonio Vivaldi con Michele Riondino ha conquistato le shortlist per acconciatura, casting, compositore, costumi, effetti VFX, scenografia, suono e trucco. Un risultato che testimonia l'ambizione produttiva e la cura artigianale messa in campo dalla produzione.
Subito dietro, con sette candidature ciascuno, si posizionano Duse, Fuori, La grazia, Le assaggiatrici e Queer di Luca Guadagnino. Quest'ultimo, in particolare, conferma la sua capacità di creare universi visivi distintivi che coinvolgono tutte le maestranze tecniche. La città proibita ottiene sei segnalazioni, mentre Il maestro, Le città di pianura e Tre ciotole ne conquistano cinque.
Ma il dato più sorprendente riguarda Buen Camino, il campione d'incassi con Checco Zalone che ha dominato il botteghino italiano. Nonostante il successo commerciale, il film diretto da Gennaro Nunziante ottiene una sola candidatura, quella per il miglior casting. Un risultato che evidenzia ancora una volta il divario che può esistere tra popolarità e riconoscimento accademico, e che alimenterà sicuramente il dibattito sul rapporto tra cinema d'autore e cinema popolare.
Le shortlist annunciate riguardano dieci categorie: Miglior Acconciatura, Miglior Casting, Miglior Compositore, Migliori Costumi, Migliori Effetti VFX, Miglior Scenografia, Miglior Suono, Miglior Trucco, Premio David di Donatello - Cecilia Mangini per il Miglior Documentario e, per la prima volta nella storia del premio, anche Miglior Cortometraggio. Proprio quest'ultima rappresenta una novità significativa, che riconosce finalmente la dignità e l'importanza del formato breve come palestra di sperimentazione e trampolino per i nuovi talenti.
A marzo toccherà all'intera giuria determinare le cinquine ufficiali dei candidati, che verranno poi annunciate pubblicamente. Nel complesso, sono 42 i film che hanno ottenuto una o più segnalazioni nelle shortlist di categoria e che ora puntano a entrare nelle cinquine finali. Un numero significativo, considerando che i lungometraggi iscritti al concorso sono stati 118, di cui 36 opere prime, a conferma di una produzione italiana vivace e variegata.
L'introduzione delle shortlist era stata avviata dall'Accademia del Cinema Italiano a partire dall'edizione 2025, con l'obiettivo dichiarato di valorizzare in modo più incisivo le competenze professionali tecniche e artistiche che contribuiscono alla realizzazione dei film. Una scelta che segue il modello di premi internazionali come Oscar e Bafta, e che punta ad arricchire il dialogo interno all'Accademia, ampliando lo sguardo sui mestieri del cinema, sul linguaggio del cortometraggio e sul cinema del reale.