Diaco si scusa con Ravagnani, ma lancia un avvertimento: "Ho dato mandato ai miei avvocati di querelare"
Pierluigi Diaco si scusa con Alberto Ravagnani per i toni dell'intervista, ma annuncia querele contro chi diffonde insinuazioni su presunte avance.
Pierluigi Diaco torna sulla controversia nata dopo l'intervista ad Alberto Ravagnani durante BellaMa' e riconosce di aver commesso alcuni errori. Il conduttore ammette che il confronto televisivo avrebbe potuto svolgersi con modalità differenti, prendendo atto anche delle osservazioni ricevute dalla Rai. La vicenda non si chiude con le scuse, il giornalista ha deciso di reagire alle insinuazioni che considera lesive della propria reputazione. In particolare, annuncia di aver coinvolto i suoi avvocati per tutelarsi da eventuali accuse relative a presunti approcci nei confronti dell'ospite. Una presa di posizione che aggiunge un nuovo capitolo a una polemica già molto discussa.
Un altro passaggio riguarda ciò che sarebbe avvenuto prima della registrazione, quando Ravagnani sarebbe stato convocato nel camerino del conduttore. Diaco racconta di aver preso questa iniziativa dopo aver saputo che l'ospite non avrebbe avuto informazioni sufficientemente chiare sul programma al quale avrebbe partecipato. Spiega di averlo incontrato senza attendere l'autorizzazione aziendale, con l'intenzione di anticipargli gli argomenti e le modalità dell'intervista.
La sua versione è che volesse metterlo nelle condizioni di conoscere in anticipo il tipo di confronto televisivo che lo attendeva. Diaco aggiunge che, se durante quell'incontro avesse pronunciato parole capaci di provocare disagio a Ravagnani, gli dispiace, precisando che non era quella la sua intenzione. Il conduttore distingue nettamente le critiche professionali dalle insinuazioni sulla sua vita privata e sulla sua condotta personale. Se da una parte accetta che il suo modo di condurre possa essere giudicato anche duramente, dall'altra considera inaccettabili le allusioni alla propria onorabilità di uomo e giornalista.
Il giornalista afferma di voler proteggere anche la famiglia, le persone a lui vicine, la propria storia personale e la stessa Rai. Le scuse ad Alberto Ravagnani e l'annuncio delle iniziative legali diventano i due elementi centrali della nuova presa di posizione del conduttore, che sceglie di chiarire pubblicamente la propria versione dei fatti senza rinunciare a difendere la propria reputazione.