"Documentatevi prima": Bruno Vespa attacca la rappresentante degli universitari, polemica sul web
Bruno Vespa contro Sabrina Brizzola a Porta a Porta: lo scontro su abbandono scolastico e borse di studio accende le polemiche sui social.
Il confronto tra Bruno Vespa e Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari (UDU), ha acceso il dibattito sui social network. Al centro della discussione, il diritto allo studio, l’abbandono scolastico e le risorse destinate agli studenti universitari. Durante una puntata di Porta a Porta, il conduttore ha invitato la giovane rappresentante a verificare meglio i dati prima di intervenire. Le sue parole, pronunciate in diretta su Rai 1, hanno suscitato reazioni contrastanti dopo la diffusione del video online. La discussione va oltre i toni dello scontro e coinvolge questioni concrete sulle opportunità formative in Italia.
I dati aiutano a comprendere le ragioni del confronto. Nel 2025, la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno lasciato precocemente gli studi è scesa all’8,2%, rispetto al 9,8% dell’anno precedente. Il risultato è inferiore alla media europea del 9,1% e alla soglia del 9% prevista dall’Unione Europea per il 2030. Il miglioramento non cancella le disparità, il tasso raggiunge il 13,7% nelle Isole e il 26,2% tra i giovani con cittadinanza straniera, contro il 6,7% di quelli italiani.
La discussione si è concentrata sulle borse di studio universitarie. Brizzola ha contestato la capacità del sistema di sostenere tutti gli studenti aventi diritto, affermando che l’Italia non riuscirebbe a garantire una copertura completa. Alla replica secondo cui nell’anno in corso sarebbero stati raggiunti risultati migliori, la coordinatrice ha risposto con una battuta ironica: "Ma questo non lo so, forse su Marte sta scritto", aggiungendo che alcuni studenti non avrebbero ancora ricevuto le borse relative all’anno precedente. Nell’anno accademico 2024/2025, la copertura ha raggiunto il 99,8% degli idonei, con 299.618 borse assegnate. Sedici regioni su 21 hanno raggiunto il 100%, mentre tra quelle rimaste indietro figurano Lombardia e Molise.