Donald Trump pubblica un video AI contro Hollywood: Julia Roberts e Robert De Niro nel mirino del presidente
Donald Trump ha condiviso un video generato con l'AI che utilizza le immagini di Julia Roberts, Robert De Niro, Whoopi Goldberg e altre star in un falso spot sulla "Trump Derangement Syndrome".
Donald Trump ha pubblicato mercoledì sera sui suoi canali social un video generato con intelligenza artificiale che prende di mira alcune delle celebrità hollywoodiane più critiche nei suoi confronti. Julia Roberts, Robert De Niro, Rosie O'Donnell, Whoopi Goldberg, John Leguizamo e Edward Norton sono i protagonisti involontari di quello che appare come una parodia di spot pubblicitario farmaceutico, in cui vengono mostrati mentre rilasciano false testimonianze su una presunta malattia inventata dal presidente stesso: la Trump Derangement Syndrome, o TDS.
Un avatar digitale di Whoopi Goldberg aggiunge: "Pensavo davvero di essere un caso perso, che questo mi avrebbe colpito per il resto della mia vita. Ma dopo aver usato il piano di trattamento, posso vedere una differenza". Le dichiarazioni false attribuite a Robert De Niro sono ancora più strambe: "Non riuscivo a mangiare. Non riuscivo a dormire, costantemente arrabbiato. Ho reso tutti infelici intorno a me". L'avatar AI di Julia Roberts, invece, lamenta: "Sento di essere invecchiata di vent'anni negli ultimi due anni. Ero così preoccupata. Stavo davvero iniziando a preoccuparmi per il mio futuro".
La chiusura del video vede Trump spiegare il suo "semplice" piano di trattamento per la TDS inesistente: "Spegni le fake news, di' le tue preghiere, e se ti senti ansioso, bevi semplicemente una Diet Coke come me, e vedrai una differenza notevole nella tua vita". Il riferimento alla Diet Coke non è casuale: è risaputo che il presidente ne consuma quantità considerevoli quotidianamente, un dettaglio che è diventato parte del suo personaggio pubblico.
Inoltre questa non è nemmeno la prima volta che Trump utilizza il concetto di Trump Derangement Syndrome per attaccare i suoi critici. Il termine, coniato dallo stesso presidente, viene regolarmente impiegato per descrivere chiunque esprima opposizione o critica nei suoi confronti, suggerendo che tale opposizione sia irrazionale e patologica piuttosto che legittima. L'uso dell'AI da parte di Trump ha già generato controversie importanti nei mesi scorsi, attirando su di sé una gran quantità di critiche.
Ricordiamo infatti che in seguito alla morte del regista Rob Reiner e di sua moglie Michele, Trump aveva criticato la coppia per le loro posizioni politiche progressiste, dichiarando che le loro morti erano "dovute alla rabbia che ha causato negli altri attraverso la sua massiccia, inflessibile e incurabile afflizione con una malattia che paralizza la mente nota come TRUMP DERANGEMENT SYNDROME, a volte indicata come TDS".
Resta ora da capire se il video avrà conseguenze legali o se gli attori coinvolti decideranno di intervenire per tutelare la propria immagine. Di certo non è la prima volta che Donald Trump finisce al centro delle polemiche per un contenuto generato con l'intelligenza artificiale. Infatti nelle ultime settimane aveva già fatto discutere con un controverso video ispirato a Dragon Ball, che aveva provocato la dura reazione di una parte della community degli anime, confermando come il ricorso all'AI sia ormai diventato uno degli strumenti più divisivi della sua comunicazione sui social.