Dopo il flop di Supergirl, Milly Alcock rischia davvero il ruolo? James Gunn interviene e chiarisce la sua posizione
James Gunn interviene sul futuro di Milly Alcock nel DC Universe e spiega perché non intende più perdere tempo a smentire le voci su Supergirl.
Le indiscrezioni sul futuro di Milly Alcock nel DC Universe hanno costretto James Gunn a intervenire personalmente. Dopo i risultati al botteghino inferiori alle aspettative di Supergirl, alcuni fan hanno ipotizzato che l’attrice fosse stata allontanata dal franchise. A rafforzare i sospetti è stata la rimozione di alcuni contenuti dedicati al personaggio dal suo profilo Instagram. Il co-presidente di DC Studios ha però deciso di chiarire la situazione, smentendo categoricamente le ricostruzioni circolate online. La sua risposta ha anche sollevato una domanda, perché, nonostante la sua presenza costante sui social, Gunn non interviene per fermare queste voci prima che si diffondano?
La posizione di Gunn è importante anche alla luce dei progetti già previsti per l'eroina. Milly Alcock dovrebbe tornare in Man of Tomorrow, il film con David Corenswet nei panni di Superman e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor, atteso nelle sale statunitensi il 9 luglio 2027. La storia porterà i due personaggi a confrontarsi con Brainiac, ampliando ulteriormente l'universo condiviso DC. Inoltre, Lars P. Winther, produttore esecutivo di Supergirl, aveva anticipato che il percorso di Kara non si sarebbe esaurito con il film solista e che il personaggio avrebbe trovato spazio anche in un progetto successivo. Al momento non sono stati resi noti né il titolo né i dettagli di questa futura apparizione.
Nella stessa conversazione sui social, Gunn ha affrontato anche altre indiscrezioni riguardanti Man of Tomorrow, comprese quelle su una presunta proiezione di prova accolta negativamente a causa di un finale cupo e della morte di un importante personaggio DC. Il regista ha respinto anche questa ricostruzione, spiegando che proprio quel giorno avrebbe mostrato a Peter Safran il primo montaggio del film, il cosiddetto director's cut, in anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista.