Dragon Ball Super: la serie anime non uscirà più nel formato settimanale, ora cambia tutto

Dragon Ball Super abbandona il formato settimanale e adotta rilasci stagionali come Demon Slayer. Analisi del cambio strategico di Toei Animation per i nuovi anime.

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Dragon Ball è da sempre considerato il re indiscusso degli anime. Dal 1986 a oggi, attraverso le sue molteplici serie, il franchise creato da Akira Toriyama si è affermato come un'icona culturale che ha contribuito a definire troppe convenzioni del genere per contarle. La sua influenza si percepisce ancora in serie prodotte trent'anni dopo la conclusione di Dragon Ball Z. Proprio per questo motivo, ciò che sta accadendo con i due nuovi anime in arrivo, Dragon Ball Super: The Galactic Patrol e Dragon Ball Super: Beerus, risulta sorprendente. Per la prima volta nella sua storia quasi quarantennale, Dragon Ball sta abbandonando la formula che lo ha reso celebre. E lo sta facendo prendendo ispirazione da Demon Slayer.

La formula settimanale aveva cominciato a mostrare evidenti limiti. Dal debutto del primo anime nel 1986, tutte le incarnazioni televisive del franchise hanno seguito il modello di rilascio settimanale: Dragon Ball, Dragon Ball Z, Dragon Ball GT e Dragon Ball Super. Questa cadenza regolare garantiva una presenza costante nella vita dei fan, ma non garantiva affatto una qualità costante.

Gli episodi filler, pensati per riempire il tempo tra un evento canonico e l'altro mentre il manga proseguiva la sua pubblicazione, hanno prodotto risultati quanto meno discutibili. Alcuni sono diventati cult, altri sono semplicemente da dimenticare. La situazione è cambiata con Dragon Ball Daima, che ha adottato rilasci in lotti più piccoli. Il risultato è stato una qualità visiva notevolmente più uniforme e una narrazione più serrata. Quella che sembrava un esperimento si è rivelata invece l'inizio di una nuova strategia. Con i suoi due nuovi anime in arrivo, Dragon Ball ha confermato che i rilasci stagionali sono destinati a restare. Toei Animation sta chiaramente guardando al modello Demon Slayer, e questo rappresenta un cambio di paradigma per l'intera industria.



Demon Slayer non è stato il primo grande shonen a optare per rilasci stagionali invece che settimanali, ma è sicuramente il più importante a farlo. L'anime di Ufotable si è costruito una reputazione facendo di ogni singola stagione un evento monumentale. Ogni arco narrativo riceve un sottotitolo distintivo, trasformandolo in un prodotto autonomo e compiuto. Questo approccio permette una pianificazione meticolosa, un'animazione di altissimo livello e l'assenza totale di episodi filler.

È esattamente questa tattica che Dragon Ball sta ora adottando. Invece di produrre semplicemente una seconda stagione di Dragon Ball Super, come molti fan si aspettavano, il franchise sta tornando con The Galactic Patrol. Questo suggerisce fortemente che non ci saranno filler o troppo materiale originale creato appositamente per l'anime. Si tratta di un adattamento mirato e concentrato di un arco narrativo specifico del manga.

Questo approccio stagionale potrebbe finalmente risolvere alcuni dei problemi più grandi che hanno afflitto gli anime recenti come Dragon Ball Super. L'animazione avrà il tempo di essere curata nei dettagli. Gli sceneggiatori potranno costruire archi narrativi completi senza dover inventare sottotrame di riempimento. I fan sapranno esattamente cosa aspettarsi e quando aspettarselo.

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