FILM

È caccia agli studios per Ridley Scott, che adatterà un leggendario romanzo d'avventura (con Hugh Jackman protagonista)

Ridley Scott a 88 anni dirige Hugh Jackman nel nuovo L'isola del tesoro. Il progetto pirata sfida i Pirati dei Caraibi Disney. Tutti gli studios in gara.

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Hollywood si prepara a una nuova battaglia sul grande schermo, questa volta ambientata tra mappe del tesoro, navi pirata e dobloni d'oro. Il leggendario Ridley Scott, che a 88 anni continua a dimostrarsi uno dei registi più prolifici e visionari del cinema contemporaneo, si appresta a dirigere un nuovo adattamento cinematografico di L'isola del tesoro, il classico romanzo di Robert Louis Stevenson del 1883. Al suo fianco, nel ruolo dell'iconico pirata Long John Silver, ci sarà Hugh Jackman, attore capace di passare con disinvoltura dai musical ai cinecomic, ora pronto a calarsi nei panni di uno dei personaggi più ambigui e affascinanti della letteratura d'avventura.

Il progetto rappresenta un pacchetto ad alto profilo che ha iniziato a circolare tra gli studios hollywoodiani con un interesse che definire febbrile sarebbe riduttivo. A rendere ancora più intrigante la vicenda è la sceneggiatura firmata da Jack Thorne, lo sceneggiatore britannico noto per il suo lavoro su Adolescence, che promette di offrire una nuova prospettiva sul racconto di Stevenson. Scott produrrà il film attraverso la sua Scott Free Productions insieme a Michael Pruss, mentre Thorne ricoprirà il ruolo di produttore esecutivo.

Ma cosa rende questo progetto così appetibile per i grandi studios? La risposta sta nell'alchimia perfetta tra elementi classici e talenti contemporanei. L'isola del tesoro non è un semplice romanzo di avventura: dal momento della sua pubblicazione ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo, è stato tradotto in più di 50 lingue ed è considerato uno dei romanzi d'avventura più influenti mai scritti. La storia del giovane Jim Hawkins che scopre la mappa di un tesoro leggendario e si imbarca in un pericoloso viaggio per mare, solo per ritrovarsi in una battaglia mortale di ingegno con il carismatico e traditore pirata Long John Silver, ha attraversato generazioni, ispirando innumerevoli adattamenti cinematografici, televisivi e teatrali.

L'ultimo tentativo significativo di portare questa storia sul grande schermo risale al 2002, quando Disney produsse Il pianeta del tesoro, versione animata diretta da John Musker e Ron Clements che trasportava la narrazione nello spazio, con una forte componente di fantascienza. Joseph Gordon-Levitt prestò la voce a Jim Hawkins, mentre Brian Murray interpretò Long John Silver, affiancato da Martin Short nei panni del robot Ben ed Emma Thompson come Capitano Amelia. Nonostante le ambizioni creative, il film non ottenne il successo sperato al botteghino.

Il romanzo di Stevenson offre a Ridley Scott (che sta per tornare con un film post-apocalittico) il terreno perfetto per esprimere la maestria visiva del regista: tempeste in mare, isole tropicali nascoste, interni claustrofobici di navi, scontri con sciabole e pistole. La promessa è quella di un'avventura cinematografica che possa competere con i grandi kolossal contemporanei, ma con la profondità narrativa e la complessità morale che hanno sempre caratterizzato il lavoro del regista. Il mercato hollywoodiano osserva con attenzione.

Nelle prossime settimane si scoprirà quale studio si aggiudicherà il progetto e con quale budget. Una cosa è certa: quando Ridley Scott e Hugh Jackman salperanno insieme verso l'Isola del tesoro, il viaggio promette di essere memorabile.

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