Emily in Paris 5 su Rotten Tomatoes ribalta tutto: il punteggio che nessuno si aspettava
Emily in Paris 5 divide critica e pubblico su Netflix: 75% vs 41% su Rotten Tomatoes. Analisi del divorzio tra recensioni professionali e spettatori sulla stagione romana.
La quinta stagione di Emily in Paris ha scritto una pagina inedita nella storia della serie Netflix creata da Darren Star: per la prima volta, il divario tra critica specializzata e pubblico generalista si è trasformato in una frattura netta, quasi insanabile. I numeri raccontano una storia paradossale: mentre i critici hanno consegnato alla stagione romana il miglior punteggio di sempre con un 75% su Rotten Tomatoes, gli spettatori hanno risposto con il peggior risultato mai registrato, un magro 41%. Come si spiega questa spaccatura che sembra mettere in discussione l'identità stessa della serie
La quinta stagione ha portato questa dinamica all'estremo. Il 75% critico rappresenta non solo il risultato migliore della serie, ma anche un vero e proprio endorsement da parte di chi la serie la analizza professionalmente. Eppure il pubblico ha votato con i piedi, letteralmente, consegnando alla stagione romana il peggior risultato di sempre: 41%. Questa forbice di 34 punti percentuali non è un semplice disallineamento di gusti: è la manifestazione di due visioni completamente diverse su cosa dovrebbe essere Emily in Paris e dove dovrebbe andare narrativamente.
La sesta stagione, già confermata da Netflix, potrebbe essere la risposta. Alcuni indizi suggeriscono che la Grecia potrebbe essere la prossima destinazione di Emily nel suo tour europeo. Questo nuovo cambio di scenario offrirà l'opportunità di resettare alcune dinamiche, di introdurre nuovi personaggi e forse di trovare un equilibrio tra la leggerezza originale della serie e la profondità narrativa che ha conquistato i critici nella stagione cinque. Sarà interessante vedere se Emily in Paris riuscirà a riconciliare le due anime che attualmente la abitano, o se continuerà a essere una serie divisa, amata e contestata in egual misura.