Ethan Hawke ha un consiglio per la figlia Maya su come sopravvivere al "dopo-Stranger Things"

Ethan Hawke festeggia la quinta nomination agli Oscar e lancia un monito importante alla figlia Maya

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Che soddisfazione vedere Ethan Hawke camminare sulla neve del Sundance mentre il mondo, finalmente, si accorge che il ragazzo di Prima dell'alba è diventato il patriarca nobile del cinema d'autore americano.

Fresco della sua quinta nomination all'Oscar (come Miglior Attore Protagonista per l'ipnotico Blue Moon di Richard Linklater) Hawke ha presenziato al Sundance (anche) per officiare un passaggio di consegne, senza dimenticare quella saggezza beat che lo ha reso un’icona intergenerazionale.

Ora che l’attenzione di tutti è concentrata sugli Oscar imminenti di marzo, Hawke ha deciso di spostare l'attenzione su un altro "sipario" che però è appena calato, quello di Hawkins.

Il consiglio (saggio) di Ethan alla figlia

La quinta stagione di Stranger Things è ormai consegnata agli archivi e alla leggenda della cultura pop, e sua figlia Maya Hawke si trova davanti a quel bivio spaventoso che attende ogni giovane star dopo un successo planetario. E il consiglio di papà Ethan è quello di qualunque genitore che non vuole altro che vedere i propri figli felici: "Devi andare avanti. Non guardarti indietro".

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E se “andare avanti” comporta un sano "infanticidio" artistico, così sia. Per Maya, che a 27 anni ha già dimostrato di saper maneggiare con cura il peso di un cognome ingombrante (basti pensare alla sua interpretazione magistrale in Wildcat) l'ombra di Robin Buckley rischia di diventare una prigione dorata. Un vero leitmotiv hollywoodiano.

Hawke sa bene che il segreto della longevità a Hollywood sta nel saper sparire per poi riapparire sotto nuove spoglie. Proprio come ha fatto lui in Blue Moon, in cui la sua trasformazione fisica e psicologica ha lasciato la critica senza fiato.

Ma quale "Nepo-Baby"...

Intento a promuovere The Weight, un dramma storico d'azione dove l'ormai cinquantacinquenne Ethan ha insistito per eseguire personalmente ogni singola acrobazia (un vezzo alla Tom Cruise, che pare faccio molto “macho”), Hawke mostra grande ammirazione e orgoglio per il successo della figlia.

"Voglio recitare con lei? Cavolo, scherzate? Voglio stare con la star di Stranger Things!", ha scherzato. Altro che il solito cliché del nepo-baby. Ormai Maya è una vera icona globale.

Stranger Things è stato il trampolino, ma la carriera di Maya è appena iniziata. E con un mentore come Ethan Hawke, la sensazione è che il meglio debba ancora venire. Per entrambi.

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