F1, già pronto il sequel? Jerry Bruckheimer rompe il silenzio
Ebbene sì, la Formula 1 cinematografica non ha ancora nessuna intenzione di tagliare il traguardo
Davvero pensavate che 633 milioni di dollari al botteghino e una manciata di nomination agli Oscar fossero sufficienti a placare la sete di velocità di Jerry Bruckheimer? Ebbene, vi sbagliavate di grosso. Il "Re Mida" della produzione globale, fresco degli ottant’anni e con l’energia di un debuttante al primo pit-stop, ha confermato quello che molti sospettavano tra un sorso di champagne a bordo pista e un red carpet: il sequel di F1 è ufficialmente in fase di riscaldamento.
Un ritorno attesissimo
E se c'è un nome che garantisce il realismo estremo di questa operazione, è quello di Sir Lewis Hamilton, tornato nel ruolo di "garante della veridicità" (e produttore) per assicurarsi che Hollywood non trasformi un Gran Premio in una puntata di Fast & Furious.
La domanda che agita i sonni degli appassionati e però chi ci sarà. Bruckheimer non ha ancora confermato il ritorno di Brad Pitt, ha detto solo un laconico "vedremo". Ma provate voi a immaginare un sequel di F1 senza Sonny Hayes. Sarebbe come un Gran Premio a Montecarlo senza il tunnel.
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