F1, già pronto il sequel? Jerry Bruckheimer rompe il silenzio

Ebbene sì, la Formula 1 cinematografica non ha ancora nessuna intenzione di tagliare il traguardo

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Davvero pensavate che 633 milioni di dollari al botteghino e una manciata di nomination agli Oscar fossero sufficienti a placare la sete di velocità di Jerry Bruckheimer? Ebbene, vi sbagliavate di grosso. Il "Re Mida" della produzione globale, fresco degli ottant’anni e con l’energia di un debuttante al primo pit-stop, ha confermato quello che molti sospettavano tra un sorso di champagne a bordo pista e un red carpet: il sequel di F1 è ufficialmente in fase di riscaldamento.

Non si è ancora spento l'eco del rombo dei motori di Sonny Hayes e già si parla di un secondo capitolo. Bruckheimer, intervenendo alla Nominees Night del 10 febbraio, ha lanciato la bomba: "Stiamo lavorando alla storia. È davvero bella", ha dichiarato.

Un ritorno attesissimo

E se c'è un nome che garantisce il realismo estremo di questa operazione, è quello di Sir Lewis Hamilton, tornato nel ruolo di "garante della veridicità" (e produttore) per assicurarsi che Hollywood non trasformi un Gran Premio in una puntata di Fast & Furious.

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La domanda che agita i sonni degli appassionati e però chi ci sarà. Bruckheimer non ha ancora confermato il ritorno di Brad Pitt, ha detto solo un laconico "vedremo". Ma provate voi a immaginare un sequel di F1 senza Sonny Hayes. Sarebbe come un Gran Premio a Montecarlo senza il tunnel.

Pitt, che a 62 anni riesce sempre a far sembrare una tuta ignifuga il capo più glamour della stagione, ha infuso nel primo capitolo quel mix di stanchezza esistenziale e carisma cinetico che ha stregato il pubblico. Joseph Kosinski, il regista che sembra aver preso gusto a filmare oggetti che superano la velocità del suono (e Top Gun: Maverick lo ha chiarito una volta per tutte), ha ammesso che Brad ha amato così tanto guidare quelle belve da 1000 cavalli da aver preteso "giri extra" a riprese concluse. Se questo non è l’identikit di un attore pronto a rimettersi il casco, poco ci manca.

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