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Fabrizio Corona, l'ex collaboratore smonta Falsissimo: accuse su audio manipolati e testimonianze preparate

Ben, ex collaboratore di Fabrizio Corona, pubblica un video su Falsissimo e lancia accuse su testimonianze, audio e inchieste. Ecco cosa ha raccontato.

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Un video di appena quindici minuti, accuse pesantissime e una quantità di materiale che, almeno secondo il suo autore, potrebbe riscrivere tutto quello che il pubblico crede di sapere su Falsissimo. Questa volta, però, a finire al centro delle polemiche non è uno dei personaggi raccontati da Fabrizio Corona, ma proprio l'ex re dei paparazzi. A puntare il dito contro di lui è infatti Ben, uno dei suoi collaboratori più riconoscibili, che ha deciso di raccontare pubblicamente cosa si nasconderebbe dietro le inchieste diventate virali negli ultimi mesi.

Chi ha seguito almeno una puntata di Falsissimo probabilmente ricorderà il celebre "Mettimelo qui, Ben", la frase con cui Corona chiedeva al suo collaboratore di far apparire immagini e altri elementi sullo schermo. Ma adesso quel ragazzo che fino a poco tempo fa lavorava dietro le quinte è diventato il protagonista di un filmato dal titolo Falsissimo – Speciale Tutta la verità, pubblicato il 20 ottobre 2026. Nel video, il ventisettenne sostiene di aver avuto un ruolo importante nella costruzione e nella strategia del progetto, ma soprattutto afferma di aver raccolto nel tempo numerose registrazioni delle conversazioni avute con Corona e con altre persone coinvolte nella realizzazione del programma.

"Ho iniziato a registrare tutte le nostre chiamate, le nostre videochiamate e tutti i momenti passati insieme", racconta Ben, spiegando di averlo fatto per tutelarsi da eventuali problemi futuri. Poi arriva un'affermazione ancora più dura, rivolta direttamente a Corona: "La tua storia ci insegna che nemmeno chi ti sta vicino è al sicuro da te". Le parole dell'ex collaboratore rappresentano soltanto l'inizio di una serie di contestazioni che coinvolgono il funzionamento stesso di Falsissimo. Secondo Ben, infatti, alcune delle inchieste presentate come rivelazioni esclusive sarebbero state costruite attraverso registrazioni manipolate, testimonianze preparate e ricostruzioni non sempre corrispondenti alla realtà.

Si tratta di accuse che, al momento, non risultano accertate attraverso verifiche indipendenti e che devono quindi essere considerate come la versione dei fatti fornita dall'ex collaboratore. Uno degli aspetti su cui Ben insiste maggiormente riguarda il lavoro svolto dietro le telecamere. Il ragazzo contesta l'immagine di un Corona capace di realizzare autonomamente le proprie inchieste, sostenendo che dietro il progetto ci sarebbe stata una squadra incaricata di preparare testi, contenuti e strategie. Tra i nomi citati figurano Cristian Contessa, conosciuto come ConteX, e Massimo Cappello, ai quali Ben attribuisce un ruolo importante nella preparazione delle puntate.

Nel filmato viene menzionata anche Amanda Batini, compagna di Federico Corona, fratello di Fabrizio, che avrebbe contribuito alla scrittura di alcuni contenuti. Ma è quando il discorso si sposta sulle singole inchieste che le accuse diventano particolarmente delicate. Ben cita, per esempio, una puntata dedicata a Lamine Yamal e a una ragazza che sosteneva di aspettare un figlio dal calciatore del Barcellona. Secondo il racconto dell'ex collaboratore, un audio presentato come testimonianza della giovane sarebbe stato in realtà registrato da Carolina Rossi, una collaboratrice di Corona. Se confermata, una circostanza del genere solleverebbe interrogativi importanti sull'attendibilità del materiale presentato agli spettatori.

Tuttavia, l'identità della voce e l'autenticità delle registrazioni richiedono riscontri indipendenti. Un altro passaggio riguarda Vito Coppola, comparso nelle vicende raccontate da Corona a proposito di Alfonso Signorini. Ben mostra quelli che presenta come filmati fuori onda nei quali l'ex paparazzo suggerirebbe all'intervistato alcune risposte da fornire davanti alle telecamere. Nel video compare inoltre un documento che Ben indica come una denuncia presentata da Coppola nei confronti di Corona. Ma anche in questo caso la ricostruzione dell'ex collaboratore e il significato dei materiali mostrati non possono essere considerati automaticamente accertati.

Fabrizio Corona, fonte: YouTube

Ad ogni modo, le contestazioni non si fermano qui, e Ben affronta anche il tema delle inchieste calcistiche annunciate e mai pubblicate, facendo riferimento a una registrazione attribuita a Corona nella quale quest'ultimo avrebbe ammesso di non avere elementi concreti su Claudio Lotito e Giuseppe Marotta. Nel corso del filmato vengono inoltre sollevate questioni relative ai presunti mancati pagamenti di alcuni collaboratori e alla gestione delle spedizioni dei prodotti venduti attraverso l'e-commerce collegato al progetto.

Ma il dettaglio probabilmente più sorprendente arriva nella parte conclusiva del video. Ben sostiene infatti di aver conservato circa 20 terabyte di materiale, tra conversazioni, registrazioni, videochiamate, chat e documenti. Un archivio che, secondo il suo racconto, sarebbe custodito in una cassetta di sicurezza e potrebbe contenere ulteriori elementi per sostenere la sua versione dei fatti. Non è possibile stabilire, sulla base delle sole dichiarazioni del ragazzo, quale sia l'effettiva consistenza di questo archivio o se il materiale possa confermare le accuse avanzate. Resta però il fatto che l'ex collaboratore lascia intendere di poter raccontare ancora molto su quanto sarebbe accaduto dietro le quinte di Falsissimo. La pubblicazione del filmato assume un significato particolare anche per il momento in cui è arrivata.

Proprio il 20 ottobre 2026, infatti, si è svolta davanti al Tribunale civile di Milano la prima udienza della causa promossa contro Fabrizio Corona da Mediaset, Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. La richiesta complessiva di risarcimento ammonta a 160 milioni di euro, per presunti danni reputazionali e patrimoniali collegati ad alcune dichiarazioni diffuse attraverso Falsissimo. Le contestazioni di Ben costituiscono comunque una vicenda distinta dalla causa civile e non devono essere confuse con le accuse formulate dai ricorrenti.

All'uscita dal tribunale, Corona ha ribadito la propria posizione davanti ai giornalisti:

"Mi prendo la responsabilità di tutto ciò che ho detto, non ho paura". - Fabrizio Corona

Fabrizio Corona

Intanto, la comparsa del video di Ben ha alimentato nuove discussioni anche sui social. C'è chi considera il filmato una denuncia particolarmente seria e chi, invece, si domanda se dietro la sua pubblicazione possa nascondersi un'operazione promozionale, anche perché nella descrizione compare il collegamento a un negozio di abbigliamento chiamato Il Santo Ben. Comunque al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se si tratti di una reale rottura tra i due o se esistano altre motivazioni dietro la pubblicazione del filmato. Una cosa è certa: Falsissimo, nato per raccontare presunti segreti e retroscena dei personaggi più conosciuti dello spettacolo, si ritrova adesso al centro di una storia che riguarda direttamente il suo stesso funzionamento.

E tutto questo accade proprio mentre Fabrizio Corona affronta un durissimo scontro giudiziario con Mediaset, che insieme ad altri ricorrenti ha avviato una causa civile chiedendo 160 milioni di euro di risarcimento per i presunti danni provocati dalle sue dichiarazioni. Un momento particolarmente delicato per l'ex re dei paparazzi, che adesso deve fare i conti anche con le accuse di una persona che ha lavorato al suo fianco. E mentre resta da capire se le dichiarazioni di Ben troveranno conferme, il collaboratore che il pubblico era abituato a sentire nominare dietro le telecamere è diventato improvvisamente colui che promette di raccontare ciò che accadeva quando quelle telecamere erano spente.

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