Face Off 2: brutte notizie per il sequel del cult action con John Travolta e Nicholas Cage
Face/Off 2 perde il regista Adam Wingard. Paramount cerca un nuovo filmmaker per il sequel con Nicolas Cage e John Travolta del cult action del 1997.
Seguici su
Condividi
Il tanto atteso seguito di Face/Off, il cult action movie del 1997 che ha consacrato John Travolta e Nicolas Cage nell'olimpo dei film d'azione anni Novanta, si trova ora senza timoniere. Adam Wingard, il regista che aveva elettrizzato i fan del Monsterverse con Godzilla vs. Kong e Godzilla x Kong: The New Empire, ha abbandonato il progetto la scorsa estate, lasciando la poltrona da regista di Face/Off 2 clamorosamente vuota.
La genesi di Face/Off 2 risale al 2019, quando Neal Moritz, produttore della saga di Fast & Furious, aveva messo in moto l'idea di un remake. Inizialmente lo studio aveva ingaggiato Oren Uziel per scrivere la sceneggiatura, ma nel 2021 il progetto ha subito una svolta decisiva: da remake si è trasformato in sequel, con Wingard chiamato non solo a dirigere ma anche a co-scrivere la storia insieme a Simon Barrett, suo collaboratore storico dietro titoli come The Guest e il sequel di Blair Witch del 2016.
Il film originale, diretto dal maestro hongkonghese John Woo, aveva raccontato la storia surreale e adrenalinica di un agente dell'FBI e di un terrorista che si scambiano letteralmente i volti attraverso una procedura sperimentale. Uscito nelle sale nel giugno del 1997, Face/Off aveva incassato oltre 240 milioni di dollari in tutto il mondo e ottenuto una nomination agli Oscar per il montaggio degli effetti sonori. La chimica esplosiva tra Travolta e Cage, unita alla regia coreografica e barocca di Woo, ne aveva fatto un fenomeno culturale che ancora oggi viene celebrato come uno dei pinnacoli dell'action movie pre-digitale.
Ora resta da vedere quale sarà il filmmaker che raccoglierà la sfida di dare seguito a un classico così amato. Paramount ha il compito non facile di trovare qualcuno capace di bilanciare fedeltà allo spirito dell'originale e innovazione narrativa, in un'epoca in cui i sequel tardivi devono fare i conti con aspettative altissime e un pubblico sempre più esigente. La sceneggiatura, secondo le parole di Wingard, c'è ed è solida. Manca solo chi avrà il coraggio e la visione per trasformarla in realtà sullo schermo.
Fonte /
THR