Focus Indie - Hybris e Pause Ahead
Il nostro approfondimento sui titoli più interessanti del panorama indie

Hybris è misterioso, oscuro, tetro, lugubre, secondo un crescendo di atmosfere che, almeno nei piani del suo team di sviluppo, Monster Games, avvilupperà il giocatore e non lo lascerà mai andare, trascinandolo in un'esperienza che non dimenticherà mai. Ora, per verificare se a queste intenzioni corrisponderà effettivamente un riscontro, dovremo aspettare ancora molto, essendo il titolo previsto per il 2014, ma da quanto mostrato del gioco, sia questo anche solo una manciata di screenshot, ci sono tutte le possibilità affinché questo accada.

Se Hybris appare su questa rubrica, nonostante il poco che si sa al suo riguardo, è per il suo straordinario aspetto, benedetto da una direzione artistica non comune. Si tratta ancora di immagini tratte da una versione alpha, ma un'occhiata non potrà non attirarvi nell'inquietante mondo del gioco.

Pause Ahead prende come base di partenza uno dei trend più in voga degli ultimi tempi, ovvero quello del platform bastardo all'inverosimile, e vi aggiunge una tutta sua particolarità, che lo rende assolutamente unico. Chiunque quindi vi si approcciasse, dovrà essere per forza di cose obbligato a riconsiderare il suo classico fruire del salto e delle piattaforme, introducendovi un elemento che lo costringerà anche a ragionare, ovvero l'inerzia. Nel titolo del team di sviluppo indipendente Askiisoft, mettere in pausa il gioco e lasciare che il personaggio continui a muoversi nel suo salto, spinto dall'inerzia, è tutto.

Graficamente il titolo è delizioso, il pixel è lo spigoloso mattoncino di personaggi ed ambientazioni che non mancano di dettagli, con un filtro particolare che fa sembrare il tutto come un qualcosa di indefinito, come se quello che accadesse su schermo si trovasse in un'altra dimensione dove non valgono le normali regole del tempo e dello spazio, come il gameplay evidenzia. Il titolo è giocabile gratuitamente a questo indirizzo.
