FILM

Frankenstein: annunciata la Director's Cut di Guillermo del Toro con scene inedite e un cofanetto 4K

Criterion Collection pubblicherà a ottobre una nuova edizione 4K di Frankenstein con una Director's Cut estesa, commento audio di Guillermo del Toro e quasi 10 minuti di scene aggiuntive.

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Ci sono passioni che attendono una vita intera per realizzarsi e per Guillermo del Toro, quella per Frankenstein ha richiesto esattamente 54 anni. Un percorso iniziato da bambino, a soli sette anni, quando il piccolo Guillermo rimase folgorato dal capolavoro gotico di James Whale del 1931, e culminato nel 2025 con la sua personale interpretazione del romanzo di Mary Shelley, distribuita da Netflix. Ma se pensavate che il viaggio del regista messicano con il mito prometeico della creatura e del suo creatore fosse giunto al capolinea, preparatevi a ricredervi, visto che è in arrivo una nuova versione del film.

The Criterion Collection, l'etichetta boutique che rappresenta il sancta sanctorum del cinema d'autore in formato fisico, ha annunciato oggi una sontuosa edizione in quattro dischi 4K Blu-Ray di Frankenstein, in arrivo questo ottobre. E non si tratta di una semplice ristampa: il pacchetto includerà una Director's Cut estesa intitolata "Reborn", della durata di 158 minuti. Quasi dieci minuti in più rispetto alla versione teatrale già generosa nei suoi 149 minuti di durata.

Per chi ha già visto il film di del Toro, con Oscar Isaac nei panni del pessimo padre e scienziato visionario Victor Frankenstein e Jacob Elordi in quelli del suo figlio mostruoso e al contempo pietoso, l'idea di immergersi nuovamente in quella narrazione epica con materiale inedito suona come una promessa allettante. Il regista stesso supervisionerà questa nuova versione, che sarà accompagnata da un commento audio appositamente registrato. La domanda che sorge spontanea tra gli appassionati è se questa Director's Cut "Reborn" reintegrerà la celebre sequenza di sette minuti che del Toro aveva precedentemente dichiarato di aver tagliato su suggerimento di James Cameron.

Il maestro di Avatar e Terminator aveva evidentemente consigliato l'amico di snellire il montaggio, ma ora che Criterion offre al regista carta bianca per presentare la sua visione definitiva, quella scena potrebbe finalmente vedere la luce. Al momento si può solo speculare, ma l'attesa è palpabile. L'edizione fisica non si limiterà alla sola versione estesa del film. Il pacchetto Criterion promette una serie di contenuti speciali degni della passione profusa nel progetto, dove tra questi spicca "The Anatomy Lesson: Director's Cut", un documentario sul making-of che esplorerà il processo creativo dietro la pellicola.

Ci sarà inoltre "The Parlour", una collezione di conversazioni incentrate sul mestiere cinematografico che coinvolgeranno il cast stellare del film e i membri della troupe tecnica. Ma le chicche non finiscono qui, poiché l'edizione includerà anche registrazioni di Q&A moderate nientemeno che da Martin Scorsese e Patti Smith, due figure iconiche che incarnano rispettivamente il cinema d'autore e la cultura underground americana. Immaginate le domande che Marty potrebbe porre a del Toro sulla costruzione visiva del film, o le riflessioni poetiche che la sacerdotessa del punk rock potrebbe condividere sul tema della creazione e dell'abbandono.

La data di uscita americana è fissata per il 27 ottobre, mentre per il mercato italiano, se le precedenti pubblicazioni Criterion sono indicative, l'arrivo dovrebbe avvenire a breve distanza. Per i collezionisti e i cinefili più accaniti, questa edizione si candida già a diventare uno dei pezzi più ambiti dell'anno, destinata a occupare un posto d'onore accanto alle edizioni Criterion di Pinocchio e La fiera delle illusioni, gli altri gioielli recenti della filmografia di del Toro.

Frankenstein, fonte: Netflix

L'approccio del regista messicano a Frankenstein ha sempre rappresentato qualcosa di più di un semplice adattamento, con Del Toro che ha sempre parlato del romanzo di Shelley come di un'opera che esplora temi universali: la paternità fallita, il rifiuto, la solitudine esistenziale della creatura abbandonata dal suo creatore. La sua versione non si limita a raccontare la storia del mostro, ma scava nelle dinamiche tossiche tra Victor e la sua creazione, trasformando il racconto gotico in una meditazione profonda sull'abbandono e sulla responsabilità.

Con 158 minuti a disposizione, la versione "Reborn" avrà ancora più spazio per respirare, per indugiare sui dettagli visivi che caratterizzano il cinema di del Toro, per esplorare le sfumature dei personaggi interpretati da un cast che include anche Mia Goth e Christoph Waltz. L'artigianalità, l'attenzione maniacale ai dettagli scenografici, la fotografia evocativa: tutti elementi che hanno reso il film un'opera visivamente sbalorditiva e che ora potranno espandersi ulteriormente.

Per Guillermo del Toro, fonte d'ispirazione anche di Nolan per Odissea, questa edizione Criterion rappresenta il coronamento di oltre mezzo secolo di ossessione creativa. Daquel bambino messicano ipnotizzato dal mostro di Boris Karloff al regista pluripremiato che ha finalmente potuto dare forma alla sua interpretazione personale del mito, il cerchio si chiude. O forse sarebbe più corretto dire che si riapre, rinato proprio come suggerisce il titolo di questa nuova versione del film.

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