"Guillermo del Toro mi ha ispirato": Nolan svela il consiglio che l'amico regista gli ha dato su Odissea
Christopher Nolan racconta come i consigli di Guillermo del Toro abbiano influenzato la creazione di Scilla e Polifemo in Odissea, cambiando il suo approccio alle creature mitologiche.
Christopher Nolan non è nuovo alle sfide titaniche, ma quando si è trovato a dare corpo ai mostri dell'Odissea di Omero, il regista britannico ha cercato ispirazione in un collega che di creature fantastiche ne sa qualcosa: Guillermo del Toro. E la lezione appresa dal maestro messicano ha cambiato radicalmente il suo approccio. Difatti in una recente intervista al Los Angeles Times dedicata alla lavorazione di Odissea, il cineasta ha svelato il segreto dietro la resa cinematografica di Scilla, il mostro marino a sei teste, e Polifemo, il ciclope che imprigiona Odisseo e i suoi uomini.
Il regista di Oppenheimer ha affermato quanto segue:E si tratta di un cambio di paradigma fondamentale, visto che dove molti vedrebbero solo effetti speciali da orchestrare, Guillermo del Toro vede anime da esplorare. E Nolan ha fatto sua questa filosofia nel momento di confrontarsi con le creature mitologiche che popolano il viaggio di Odisseo verso Itaca dopo la guerra che ha colpito la sua terra. Non si tratta di "mostrare" semplicemente un mostro, ma di dargli profondità psicologica, motivazioni, una presenza che vada oltre il puro spettacolo visivo."Sono stato molto ispirato da Guillermo del Toro. Quello che ho imparato da lui è che un mostro non è un mostro. Devi affrontarli nello stesso modo in cui affronti qualsiasi altro personaggio." - Christopher Nolan
L'approccio ha trovato conferma nelle parole dello stesso del Toro, pronunciate l'anno scorso a Cannes poco prima dell'uscita della sua interpretazione di Frankenstein. "Non sto facendo un film horror, mai. Non è quello che cerco di fare", aveva spiegato il regista premio Oscar. Per lui, anche la creatura di Mary Shelley è prima di tutto "una storia emotiva", un modo per interrogarsi sul rapporto tra padre e figlio, sulla solitudine, sull'identità.
Nolan ha applicato questo principio in modi diversi per ciascuna delle creature del suo Odissea. Per Scilla, la mostruosa guardiana dello stretto, il lavoro è stato principalmente affidato agli effetti visivi, ma sempre con l'intento di costruire un personaggio, non un semplice ostacolo digitale. Per Polifemo invece, il processo è stato molto più fisico e stratificato, con il punto di partenza visivo che è stato un'opera potente e inquietante: Saturno che divora suo figlio, il celebre dipinto di Francisco Goya.
"È stata proprio quella l'ispirazione. L'avevamo appesa al muro. Ogni volta che coinvolgevamo una nuova tecnologia, quella era la prima cosa che mostravamo loro." - Christopher Nolan
Un'immagine di violenza primordiale e disperazione che ha guidato tutto il team produttivo. Ma la vera magia è avvenuta quando la tecnologia ha incontrato la performance umana. Nolan ha chiamato Bill Irwin, attore versatile noto per le sue capacità mimiche e clownesche, per interpretare il gigante con un solo occhio. "Oltre a essere un grande attore, è un mimo, un clown, sa come usare la sua fisicità. Lui era l'essenza del personaggio", ha spiegato il regista.
Per dare vita a Polifemo sullo schermo, la produzione ha combinato marionette, animatronica, robotica e la performance di Irwin per un mese intero di riprese. Non una singola soluzione tecnologica, ma un'orchestrazione di tecniche al servizio dell'interpretazione umana. È questo l'eredità dell'insegnamento di del Toro: la tecnologia amplifica l'umanità, non la sostituisce.
Ricordiamo che il cast di Odissea è stellare quanto ci si aspetterebbe da un'epopea di questa portata. Matt Damon interpreta l'eroe Odisseo, affiancato da Anne Hathaway nei panni di Penelope e Tom Holland come Telemaco, il figlio in cerca del padre. Zendaya veste i panni della dea Atena, mentre Charlize Theron è Calipso, Lupita Nyong'o è Elena e Samantha Morton interpreta la maga Circe. Completano il cast Robert Pattinson, Jon Bernthal, Benny Safdie, Elliot Page, Mia Goth e altri.
Il film arriverà nelle sale il 17 luglio 2026, e promette di essere un evento cinematografico capace di ridefinire i confini tra narrazione epica, performance attoriale e innovazione tecnologica, con le prime proiezioni per la stampa che hanno generato reazioni entusiastiche. Ma questa volta al cuore di tutto, anche grazie alla lezione di Guillermo del Toro, ci sarà sempre l'umanità.