Friends: un noto attore (e artista marziale) si vergogna del suo cameo nella serie: "Sembro un prosciutto"

Un noto attore si definisce "un prosciutto" per la sua apparizione in Friends del 1996. L'attore racconta il disagio sul set con Jennifer Aniston e Courteney Cox.

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Nel pantheon dei cameo memorabili di Friends, quello di Jean-Claude Van Damme occupa una posizione peculiare. Non per la sua riuscita, ma esattamente per il contrario. Mentre star del calibro di Brad Pitt, Julia Roberts e Paul Rudd hanno lasciato un segno indelebile nelle puntate della sitcom più amata degli anni Novanta, l'apparizione dei "Muscoli di Bruxelles" è diventata col tempo un caso di studio su cosa succede quando una leggenda dell'action si trova catapultata in territorio comico.

Era il 1996 quando Van Damme accettò di apparire nell'episodio "The One After The Superbowl: Part 2" della seconda stagione. All'epoca sembrava un'idea brillante: il duro degli split impossibili e dei calci volanti che si cimenta con le battute da coffeehouse newyorkese. Un crossover tra due mondi opposti che avrebbe dovuto generare scintille di simpatia. Invece, quasi trent'anni dopo, l'attore belga guarda a quell'esperienza con un misto di imbarazzo e rammarico.

In una conversazione con il New York Post, Van Damme non ha usato mezzi termini per descrivere la propria performance: "La mia recitazione è così pessima. Sembro un prosciutto. Tipo 'Ehi, ragazze'. Mi vergogno di me stesso". Parole dure, autoanalisi impietosa da parte di un uomo che ha costruito una carriera sul controllo assoluto del proprio corpo e della propria immagine sullo schermo.

Friends - Prime Video

Nell'episodio in questione, Van Damme interpreta una versione amplificata di se stesso, un attore a Hollywood impegnato nelle riprese di un film a New York. La trama lo vede al centro di una competizione tra Rachel e Monica, entrambe determinate ad attirare la sua attenzione. Un territorio classico per Friends: flirt leggero, equivoci, battute al momento giusto. Ma qualcosa non ha funzionato.

Il problema principale risiede nel ritmo. Friends vive di timing chirurgico, di chimica immediata tra personaggi che si conoscono da anni, di un linguaggio comico fatto di sguardi, pause e risposte fulminee. Van Damme, abituato a coreografie di combattimento millimetriche e dialoghi essenziali, è apparso rigido, fuori sincrono. Le sue battute sembravano recitate anziché vissute, la gestualità troppo controllata per un contesto che richiede naturalezza.

Le critiche non tardarono ad arrivare già all'epoca della messa in onda. Non si trattava solo di una questione di stile recitativo inadatto al genere comedy. Dietro le quinte circolavano voci di tensioni sul set. Secondo alcune fonti, Van Damme sarebbe arrivato in ritardo, impreparato, e avrebbe creato disagio tra cast e troupe. Nel 2021, il regista Michael Lembeck ha persino lasciato intendere che l'attore belga avrebbe messo a disagio Jennifer Aniston e Courteney Cox durante le riprese, anche se i dettagli di questi presunti incidenti non sono mai stati completamente chiariti.

Friends - Prime Video

Eppure, Van Damme stesso ricorda l'esperienza con le sue co-star in modo diverso: "Ero sul set, e quelle ragazze sono venute a baciarmi, mi hanno baciato sulle labbra. Non sapevo cosa fare, come comportarmi. Era strano. Ma erano molto gentili". Una testimonianza che rivela più confusione che malizia, l'immagine di un uomo completamente fuori dal suo elemento naturale.

Il cameo non è invecchiato bene. Quello che nel 1996 poteva sembrare un momento di leggerezza televisiva oggi appare forzato, quasi imbarazzante. La trama stessa, costruita attorno al culto della celebrità fisica e alla competizione tra due amiche per conquistare una star, sembra appartenere a un'altra epoca. Gli spettatori contemporanei tendono a percepirla come artificiale, quando non addirittura scomoda.

C'è anche una questione più ampia di aspettative tradite. Van Damme si è fatto un nome con discipline ferrea, precisione quasi maniacale nei movimenti, controllo totale della scena. È l'uomo capace di eseguire split tra due camion in movimento. Vederlo incespicare in un contesto comico ha rotto quella patina di invincibilità, mostrando i limiti di un talento straordinario, ma altamente specializzato.

Fonte / NYPost.com
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