Furious, cosa significa il finale di Alice? Emmy Rossum svela cosa potrebbe accadere nella stagione 2
Emmy Rossum analizza il sorprendente finale di Furious, spiega il significato delle scelte di Alice e anticipa cosa potrebbe attenderla nella stagione 2.
Furious ha chiuso la sua prima stagione lasciando Alice Black in un punto completamente diverso rispetto a quello da cui era partita. Seguono spoiler sulla prima stagione della serie. Per otto episodi l'agente dell'FBI interpretata da Emmy Rossum ha cercato di fermare Catherine Grace, la serial killer che prende di mira uomini potenti responsabili di violenze sulle donne. Nel finale, però, il confine tra chi insegue e chi viene inseguito diventa improvvisamente molto più sottile.
Una rivelazione che permette di comprendere anche l'origine del metodo utilizzato successivamente da Catherine per uccidere gli uomini che considera responsabili di abusi. Quello che sembrava essere soltanto il rituale di una serial killer nasce quindi direttamente dal trauma che aveva rimosso, ma il vero punto di svolta riguarda Alice. Nel corso delle indagini emerge infatti che tra il materiale raccolto dall'organizzazione di Easton esiste anche un video della violenza subita da Alice quando aveva appena 14 anni. La donna sapeva dell'esistenza della registrazione, ma non aveva compreso fino a che punto quelle immagini fossero circolate.
Emmy Rossum ha spiegato che Alice entra nella fase finale della storia ancora convinta che Jay debba essere consegnato alla giustizia. Nonostante tutto ciò che le è accaduto, l'agente non considera ancora la vendetta personale una soluzione e non approva il modo di agire di Catherine. Qualcosa, però, comincia a cambiare proprio durante il confronto tra le due donne. Secondo Rossum, Alice ha costruito negli anni un'immagine di sé estremamente forte: è diventata capace di inseguire assassini, affrontarli da sola e muoversi in un ambiente nel quale deve continuamente dimostrare il proprio valore.
La trasformazione diventa evidente quando Alice raggiunge Jay Easton. Fino a quel momento il suo obiettivo sarebbe ancora quello di arrestarlo. Rossum non crede infatti che Alice arrivi nella stanza con l'intenzione di uccidere il miliardario. È ciò che accade durante il loro incontro a far saltare definitivamente qualcosa dentro di lei. Jay la riconosce. Non semplicemente come l'agente che gli sta dando la caccia, ma come la ragazzina presente nel video della violenza che ha subito.
Alice comprende così che l'uomo davanti a lei conosce personalmente quelle immagini che per anni hanno rappresentato il trauma più profondo della sua vita. Ed è a quel punto che decide di ucciderlo, soffocandolo attraverso il tubo dell'ossigeno. Per Rossum quella scena porta finalmente in superficie una parte di Alice rimasta nascosta per tutta la stagione. L'attrice ha descritto Catherine come una donna che lascia esplodere la propria rabbia contro tutto ciò che incontra, mentre Alice ha sempre fatto l'esatto contrario: l'ha inghiottita, repressa e nascosta. “Tutti abbiamo un lato oscuro. Tutti abbiamo un lato mostruoso”, ha spiegato Rossum.
Davanti a lei compare anche la possibilità di risalire alle persone che hanno avuto accesso a quelle immagini. La stagione termina sul volto di Alice, e lei sorride e non è un dettaglio casuale. Meriwether ha spiegato che quell'espressione deve lasciare lo spettatore in una posizione volutamente ambigua: Alice ha finalmente ripreso il controllo di qualcosa che l'ha perseguitata per gran parte della propria vita, ma allo stesso tempo potrebbe aver appena trovato una nuova lista di persone verso cui indirizzare la propria rabbia. È probabilmente questo il grande interrogativo lasciato alla seconda stagione: Alice continuerà a essere un'agente dell'FBI oppure comincerà a utilizzare gli strumenti del sistema per una forma personale di giustizia?
Rossum, almeno per ora, non vuole dare una risposta. Alla domanda sulla possibilità che Alice inizi a rintracciare tutte le persone che hanno scaricato o visualizzato il video, l'attrice ha ammesso di non conoscere i piani della serie. È però convinta che Meriwether troverà una strada meno prevedibile di quella che gli spettatori possono immaginare oggi. La stessa creatrice ha confermato che la storia di Alice ha ancora molto da esplorare. La seconda stagione potrebbe quindi partire dalle conseguenze della morte di Jay, ma anche dal rapporto ormai profondamente cambiato tra Alice e Catherine e dal modo in cui la protagonista cercherà di convivere con ciò che ha fatto.
Allo stesso tempo sta pensando di lasciare la polizia, eliminando almeno uno degli ostacoli che aveva impedito ai due di costruire una relazione. Ma per Rossum la questione non può essere ridotta semplicemente a capire se Alice e Danny finiranno insieme. Il vero problema sarà capire se lui riuscirà a convivere con tutto ciò che Alice porta con sé e, soprattutto, con la persona che sta diventando. Furious sembra quindi aver chiuso il caso attorno al quale aveva costruito la prima stagione, ma non la storia della sua protagonista.
Alice aveva iniziato la serie cercando una serial killer convinta di poter ottenere con la violenza quella giustizia che le istituzioni non erano riuscite a garantire. Otto episodi dopo, è lei ad aver ucciso un uomo fuori da qualsiasi processo e a ritrovarsi davanti a una lista di persone legate al trauma che ha segnato la sua vita. Il sorriso con cui Furious - serie che è stata girata in diversi luoghi - la saluta potrebbe allora essere molto più di una liberazione. Potrebbe essere il momento esatto in cui Alice smette definitivamente di vedere Catherine soltanto come la donna a cui dare la caccia e comincia a capire quanto, in realtà, le due siano diventate simili.