Garlasco, svelate in Tv le mail del 2008 tra Garofano e i suoi uomini: lo scandalo si fa acceso
Garlasco, Salvo Sottile mostra documenti inediti sulle prime indagini e solleva interrogativi sulla gestione delle prove raccolte.
Il caso Garlasco torna sotto i riflettori per alcuni documenti risalenti alle prime fasi dell’inchiesta. Durante la puntata di Ore 14 del 6 ottobre, Salvo Sottile ha mostrato uno scambio di email del 2008 tra Luciano Garofano, allora comandante dei Ris di Parma, e alcuni dei militari impegnati negli accertamenti. Al centro della corrispondenza ci sono le impronte di scarpa trovate nella casa della famiglia Poggi e le questioni legate alla bicicletta di Alberto Stasi. A colpire è soprattutto il linguaggio utilizzato nelle comunicazioni e il confronto con le indicazioni contenute nelle consulenze della difesa.
Nello stesso giorno entrò nel dettaglio anche il capitano Aldo Mattei, con una relazione dedicata alle impronte di scarpa. Il documento evidenziava che le tracce appartenevano a un’unica tipologia di suola, ma sottolineava anche che l’impronta numero 6 era incompleta e che non era possibile stabilire in maniera univoca una taglia. Mattei aggiungeva tuttavia che non si poteva escludere che le impronte fossero state prodotte da un paio di scarpe compatibile con le misure abitualmente calzate da Stasi. La risposta di Garofano arrivò lo stesso giorno e suggerì a Mattei di approfondire l’unicità del disegno della suola e di indicare una possibile misura, pur mantenendo le necessarie cautele.
Il 28 agosto arrivò quindi la replica di Mattei, secondo cui, proprio a causa dell’incompletezza delle tracce, queste risultavano compatibili con la taglia di Stasi. Il contenuto delle email è stato presentato da Sottile insieme ad altri elementi emersi negli ultimi giorni sulle vecchie indagini, compresa la questione dei due test effettuati dai Ris nel 2007 sui pedali della bicicletta e risultati negativi per la presenza di Dna. Nel frattempo, alcuni ex appartenenti ai Ris avrebbero descritto agli inquirenti un metodo di lavoro nel quale Garofano accentrareva diverse decisioni e attribuito al comandante una particolare attenzione alla dimensione mediatica dell’inchiesta.