FILM

George Lucas chiude con la regia, ma rivela il capitolo di Star Wars che avrebbe ancora voluto raccontare

George Lucas ripercorre la sua carriera e spiega perché ha scelto di lasciare la regia, dopo aver contribuito a plasmare la storia di Star Wars.

Condividi

George Lucas aveva ancora una storia da raccontare nella galassia lontana lontana. Dopo aver concluso la trilogia prequel, il regista aveva infatti in programma altri tre film di Star Wars, corrispondenti agli Episodi VII, VIII e IX. A raccontarlo è stato lo stesso Lucas durante un'intervista con Norah O'Donnell per CBS Sunday Morning. Quei film non sono mai entrati in produzione sotto la sua guida. La decisione di ritirarsi dalla regia avrebbe aperto una nuova fase nella storia della saga.

Lucas ha scelto di lasciare il cinema dopo La vendetta dei Sith, nonostante avesse ancora tre capitoli di Star Wars da sviluppare. A pesare sulla decisione furono anche l'età, il desiderio di dedicarsi al Lucas Museum of Narrative Art e gli anni trascorsi a sviluppare nuove tecnologie digitali per il cinema. Nel 2012 la vendita di Lucasfilm a Disney rese definitivo il cambio di direzione della saga.

L'ultima regia di Lucas è stata La vendetta dei Sith, arrivata nelle sale nel 2005 e conclusione della trilogia iniziata con La minaccia fantasma e proseguita con L'attacco dei cloni. Il regista aveva seguito personalmente quei film come autore e produttore esecutivo, ma dopo l'ultimo capitolo decise di non proseguire. Come ha spiegato oggi, a 82 anni sentiva di stare esaurendo il tempo a disposizione e voleva concentrare le proprie energie su un progetto completamente diverso.

Quel progetto era il Lucas Museum of Narrative Art di Los Angeles, nato per raccogliere circa 1.200 opere della collezione privata di Lucas, insieme a costumi, veicoli e oggetti di scena provenienti anche da Star Wars. Il creatore della saga ha seguito personalmente molti aspetti della progettazione, mentre parallelamente continuava a occuparsi del mondo cinematografico. Dopo il ritiro dalla regia partecipò inoltre allo sviluppo delle storie di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e del film d'animazione Strange Magic.

Il passaggio decisivo arrivò nel 2012, quando Disney acquistò Lucasfilm per circa 4 miliardi di dollari. Lucas aveva elaborato idee per il futuro della saga, ma non partecipò direttamente alla trilogia sequel. Gli Episodi VII, VIII e IX presero così una strada diversa e arrivarono al cinema tra il 2015 e il 2019, fino a L'ascesa di Skywalker. Nel frattempo Star Wars si è ampliato anche con serie come The Mandalorian, Andor e The Acolyte, tornando poi al cinema con The Mandalorian e Grogu e con il prossimo Star Wars: Starfighter, interpretato da Ryan Gosling.

La rivelazione di Lucas aggiunge un tassello importante alla storia della saga, gli Episodi VII, VIII e IX che conosciamo non rappresentano il seguito che il suo creatore aveva originariamente immaginato. Lucas ha scelto di fermarsi per dedicarsi ad altro e, da quel momento, Star Wars ha iniziato un nuovo percorso sotto Disney. È proprio questa decisione a spiegare perché esista una trilogia sequel che, pur proseguendo l'universo da lui creato, non racconta la storia che Lucas aveva pensato di portare sul grande schermo.

Continua a leggere su BadTaste