Giorgio Cantarini, cosa fa oggi il bambino della "Vita è bella"
Il percorso di un attore che non ha mai smesso di cercare il suo posto nel cinema e che rimane per sempre il volto dell’innocenza nella ricostruzione di uno dei periodi più bui della storia
Se La vita è bella è diventato un film simbolo della denuncia contro gli orrori dell'Olocausto, è grazie al genio del suo regista e attore Roberto Benigni, ma anche per il piccolo protagonista, Giosuè, interpretato da Giorgio Cantarini. Il bambino figlio dell’ ebreo italiano Guido, rappresenta tutta la dolcezza, la profondità e l’ingenuità di un mondo in cui primeggia(va) l’odio e la banalità del male. Rinforzata dall’astuzia di un padre che cerca in tutti i modi di proteggere quella purezza, di proteggere sostanzialmente il bene.
Nonostante la fama giunta prestissimo, Cantarini però non ha inseguito un successo facile, ma ha la strada più lunga: formarsi, sperimentare, rimettersi alla prova. Eppure, il legame con Giosuè rimane forte. “Giosuè mi ha accompagnato sempre. Non posso prescindere da lui e non sarebbe giusto, fa parte di me ed è un grande orgoglio. Lui viene prima? Va bene, lo accetto, mi è capitata una cosa molto bella e non c’è nulla di male” ha ammesso a La Repubblica.
Da Orvieto al set di Hollywood
Nato a Orvieto il 12 aprile 1992, Giorgio Cantarini esordisce giovanissimo e conquista uno Young Artist Award come interprete più giovane e unico non statunitense a riceverlo. Dopo il successo di La vita è bella, nel 2000 Ridley Scott lo vuole per Il gladiatore, dove interpreta il figlio di Massimo Decimo Meridio. Un doppio esordio potentissimo e raro che avrebbe potuto schiudergli un futuro immediato sotto i riflettori.
Poi arriva la pandemia. Le sale chiudono, le produzioni si fermano. Cantarini torna a Montefiascone e si mette a disposizione della Protezione civile. Si occupa di tracciamenti e gestione dei flussi sanitari: un impegno lontano dai palcoscenici, ma per lui “una magnifica esperienza”, un modo concreto per essere utile in un momento difficile. Negli ultimi anni torna sul grande schermo con i film Lamborghini – The Man Behind the Legend (2022) e Comandante di Edoardo De Angelis (2023), al fianco di Pierfrancesco Favino. Un percorso che continua a intrecciarsi tra Italia e Stati Uniti, ma con un mood che lo rende unico: niente sensazionalismi, niente scorciatoie, solo il desiderio di crescere come attore, con la consapevolezza di aver avuto una grande opportunità
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